CASA CIRCONDARIALE DI BENEVENTO – Problemi gestione detenuti psichiatrici – evento critico del 17 giugno 2019

Con la presente si vuole accendere un riflettore sulla difficile condizione che si sta registrando da circa un mese presso il penitenziario di Benevento, culminata nella mattinata odierna nell’ormai consueto evento critico consistente nell’appiccamento di un incendio in una camera di pernotto. Oltre ai danni materiali alla struttura, si contano oggi due agenti intossicati per le esalazioni dei fumi tossici; si tratta dei due agenti intervenuti a sedare l’incendio per i quali si è reso necessario il successivo trasporto in ospedale. Autore del disordine è un recluso della sezione c.d. Giallo Basaglia (autoarticolazione). Il detenuto in questione, sin dal suo ingresso, ha provocato non pochi scompigli nel reparto, tanto da risultare di difficile gestione anche per il personale sanitario che colà vi opera, esposto a continue aggressioni verbali da parte del recluso. Giornalmente si verificano episodi incresciosi, irriguardosi e offensivi sia nei confronti del personale di polizia penitenziaria (addetto alla sola vigilanza dinamica) sia al personale sanitario ivi operante.
Molteplici e quotidiane sono le richieste (improprie, dall’ottenimento di oggetti non consenti a richieste di massaggi ai piedi) che vengono effettuate il cui diniego costituisce sempre la causa scatenante di piccoli o grandi tumulti.
I toni “irriguardosi” ed “umilianti” rivolti al personale OSS di sesso femminile, il lancio di oggi vari farciscono una quotidianità dai tratti a dir poco coloriti.
Nelle ore notturne la situazione peggiora e crea disturbo (limitando il sonno) anche per la restante popolazione detenuta, se si considera che sullo stesso piano ove è ubicata la sezione in discussione si trovano anche il reparto G1 (con detenuti comuni) e la sezione infermeria (quest’ultima già con le sue problematiche giornaliere in quanto ospitante anche soggetti provenienti dal Giallo Basaglia). Considerate le problematiche sopra evidenziate, considerato altresì l’evento critico registratosi durante la mattinata e la conseguente intossicazione di due poliziotti penitenziari, si invitano le autorità in indirizzo, ognuno per i profili di competenza, ad attivare ogni idonea iniziativa per il contenimento del disagio narrato, valutando anche la possibilità di una diversa allocazione del ristretto.
Si resta in attesa di conoscere le soluzioni che saranno individuate.