Casa Circondariale di Catania “Bicocca” – Attivazione Caserma Agenti

Casa circondariale catania bicocca sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Gentile Presidente
la scrivente organizzazione sindacale deve segnalare alla S.V. l’immobilismo dell Ufficio Tecnico del Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Sicilia.

Premesso che la scrivente O.S. in più occasioni ha allertato, forse impropriamente, la Direzione della Casa Circondariale di Catania “Bicocca” in merito all’attivazione della Caserma Agenti, che è già completata la ristrutturazione di un piano di essa.

Il Direttore della Casa Circondariale di Catania “Bicocca” ci ha rassicurati che la struttura stava subendo un radicale rinnovamento, dal punto di vista igienico sanitario e sulla gestione e assegnazione delle camere al personale, con la consegna e apertura del piano ristrutturato.

Atteso che nella parte della Caserma non ristrutturata, mancano le docce in camera (vi sono solo 4 docce comuni per circa 200 Agenti occupanti), manca l’acqua calda e il riscaldamento, le stanze di pochi metri quadri sono occupate anche da più di 6/7 persone, con un solo bagno a volte anche non funzionante.

Inoltre, all’interno della caserma, la promiscuità tra personale del NTP e quello dell’Istituto pone difficoltà per la corretta fruibilità.
Purtroppo, solo oggi, apprende che la parte della Caserma Agenti già ristrutturata, non è stata ancora consegnata alla Direzione e, quindi non utilizzata, solo perché da diverso tempo richiede piccole modifiche cui dovrà far provvedere, per competenza all’Ufficio preposto alle opere pubblica, l’Ufficio Tecnico del Provveditorato.

Egregio Presidente, la scrivente organizzazione sindacale è fortemente preoccupata per il futuro della Caserma Agenti; le lungaggini burocratiche stanno permettendo a taluni di chiederne la chiusura completa, con forte nocumento per il personale di Polizia Penitenziaria, peraltro numeroso, che fruisce del posto letto poiché pendolare.

Vero è che la parte non ristrutturata presenta numerosissime deficienze ma è pur vero che gli errori del passato non possono essere pagati dal personale di Polizia Penitenziaria, l’apertura del piano ristrutturato, darebbe sollievo a che ne fruisce e, permetterebbe di decongestionare maggiormente l’assembramento attuale.

Ancora una volta, le stiamo rappresentando qual è l’immobilismo degli Uffici del Provveditorato che, come già detto in altre occasioni, non fa nulla per sollecitare la consegna dei lavori a beneficio del personale di Polizia Penitenziaria.

Speriamo che la S.V. non tenga conto della richiesta formulata da talune OO.SS. sulla chiusura della Caserma Agenti ma, al contrario, ne sollecita la consegna di quella ristrutturata e, immediatamente, la ristrutturazione dell’intero stabile.
In attesa di cortese urgente riscontro s’inviano Distinti Saluti