Casa circondariale di Ferrara – Richiesta provvedimenti ed istituzione preposto.

Egregio Direttore,
a questa O.S. negli ultimi tempi sono arrivate svariate lamentele, proprio da quel personale da Lei opportunamente elogiato di recente.

Giungono notizie di ripetute offese e minacce, anche attraverso l’uso di lamette e di macchinette da caffè brandite a mo’ di intimidazione, provenienti da sempre più detenuti, ai danni del personale di Polizia Penitenziaria nell’espletamento delle sue funzioni di vigilanza e osservazione all’interno dei reparti detentivi, del continuo rinvenimento di sostanze alcooliche prodotte in maniera artigianale e, non ultimo, il rinvenimento di due siringhe all’interno di una camera detentiva durante una perquisizione ordinaria.

La sensazione di impunità percepita dalla popolazione detenuta è evidente, soprattutto nelle prime due sezioni, come, a catena, in tutte le altre. Il personale è stanco di subire queste situazioni di sopraffazione da parte dell’utenza e lamenta l’impossibilità di lavorare in sicurezza, dovendo tornare spesso a discutere con gli stessi detenuti che lo hanno minacciato in ogni modo.

Nell’ultimo periodo, anche per via del piano ferie estivo che ha ridotto il numero dell’aliquota di Polizia Penitenziaria presente, ormai neanche il personale appartenente al ruolo degli ispettori riesce ad intervenire prontamente in ogni situazione critica, per via della necessità di gestire altre situazioni che si verificano in contemporanea, meritevoli della loro presenza.

Si chiede, pertanto, di istituire la figura di preposto presso ogni U.O., già prevista negli altri istituti di pena regionali, in modo che non si verifichi più che un lavoratore possa trovarsi, da solo, ad affrontare eventi che richiedono sempre e comunque rinforzi e, allo stesso tempo, che la popolazione detenuta assista sempre ad una pronta reazione nel far fronte ad ogni evento critico.

Si richiede, altresì, di prendere gli opportuni provvedimenti per evitare che la popolazione detenuta possa continuare ad avere la sensazione che, in una struttura detentiva, non si sia soggetti alla legge e affinché i Poliziotti che subiscono minacce nell’esercizio delle loro funzioni si sentano maggiormente tutelati.
In attesa di riscontro, si coglie l’occasione per porgerLe cordiali saluti.