Casa Circondariale di Frosinone – Evento critico del 5 novembre – Sollecito interventi urgenti

Egregio Provveditore
La notizia di quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri, 5 novembre, presso il penitenziario di Frosinone, riporta in auge la questione, mai sopita, del fenomeno aggressivo in carcere, in una sequela di atti a cui pare non si sia capace di porre un argine.
La storia che si narra oggi è quell’immotivata furia di un detenuto di origini egiziane che, all’atto di recarsi presso il cortile passeggio, senza motivi apparenti, ha scagliato un poderoso calcio all’altezza del bacino al malcapitato poliziotto penitenziario preposto alla vigilanza del cortile.
L’improvviso e violento gesto ha condotto alla conseguente perdita di equilibrio del poliziotto, che è caduto rovinosamente in terra.
Necessarie si sono rese le cure presso il pronto soccorso cittadino.
Ancora una volta parliamo di gratuiti gesti di violenza commessi ai danni dei rappresentati delle Istituzioni e ancora una volta consumati all’interno di luoghi che dovrebbero costituire indiscusso baluardo di legalità. Sconcerta il sentimento di assuefazione e rassegnazione con cui ci si approccia al fenomeno, ad ogni livello, quasi fosse inevitabile, quel “rischio del mestiere” che dal canto nostro risulta essere assolutamente inaccettabile.
E mentre nei vari tavoli tematici si affronta la questione delle aggressioni, senza risultati apprezzabili, in carcere continuiamo a contare i feriti e i contusi, per altro nel silenzio più assoluto dei media che preferiscono veicolare notizie di segno diametralmente opposto.
Un segnale di vicinanza al personale di polizia penitenziaria che opera a Frosinone è doveroso, anche in relazione alle note carenze che caratterizzano l’istituto.
Orbene, considerato in sé l’evento critico in argomento quale tassello di un puzzle di sconfinate dimensioni, si vogliano far conoscere le iniziative che saranno poste in essere a tutela del personale frusinate.