CASA CIRCONDARIALE DI FROSINONE – Gravi criticità per il personale di Polizia Penitenziaria

NOTA NR. 1 :

Eccellentissima Direttrice, il grado di sopportazione fisica e morale del personale di Polizia costà in servizio, a causa della gravissima carenza di risorse umane è arrivato all’apice. L’Amministrazione soprattutto a livello Centrale è stata capace sino ad ora, solo di chiedere grandi sacrifici agli appartenenti al Corpo, senza rispettare nemmeno i minimi diritti imposti dalle norme e dai regolamenti, tutto ciò addirittura nascondendosi dietro ad alcune regole concordate con le parti sociali dall’A.N.Q., oppure dando consigli sui diritti dei lavoratori alle OO.SS.; vedasi ad esempio le note di invito del PRAP Lazio alle OO.SS., affinché rivedessero gli accordi decentrati per l’abolizione delle cosiddette “lunghe” richieste dallo stesso personale, che purtroppo a causa delle grandi distanze dal luogo di lavoro a quello di residenza, era stato costretto a chiedere all’Amministrazione di poter espletare due turni di servizio ordinario nella stessa giornata, oppure vedasi sempre ad esempio, l’abolizione dei turni pomeridiani precedenti a quelli notturni. La stessa Amministrazione Centrale ha deciso di abbandonare al proprio destino il personale dipendente, basti vedere le reazioni del tutto inesistenti, alle continue aggressioni fisiche da parte della popolazione detenuta e quelle morali poste in essere degli organi di informazione nei confronti dello stesso personale, vedasi il caso Cucchi, il caso dell’ultimo omicidio avvenuto nel carcere di Viterbo da parte di un recluso, ecc. Di contro però basta  ricordarsi la reazione immediata, che la stessa Amministrazione centrale ebbe nei confronti dei propri dipendenti, in occasione dell’evasione avvenuta qualche anno fa d a codesto Istituto e con quanta celerità fu allontanato il Comandante di Reparto e il Direttore, nonostante questi ultimi avessero avuto il buonsenso del dovere di segnalare per iscritto le gravi criticità riscontrate per decine e decine di volte agli organi superiori. È utile però evidenziare a proposito dell’abbandono posto in esser e dall’Amministrazione, affinché gli organi Centrali ne venissero a conoscenza, che giornalmente al personale costà in servizio, per esigenze di servizio che perdurano oramai da anni, gli viene imposto di sovente un orario di lavoro che arriva fino a sedici ore consecutive e addirittura al personale comandato in servizio di piantonamento c/o le strutture ospedaliere cittadine ed extra cittadine, gli viene imposto sempre di sovente il turno di servizio su tre quadranti giornalieri, ma quello che è peggio e che allo stesso personale, in quelle occasioni, non gli si dia la possibilità di poter usufruire della Mensa Obbligatoria di Servizio, (in quanto negli orari di apertura d ella M.O.S lo stesso personale si trova già nelle strutture ospedaliere) ne gli viene corrisposto il rispettivo Buono Pasto. Tutto ciò a discapito di quanto previsto dall’art. 8, comma 11 e 13 A.N.Q. Considerato quanto sopra, questa O.S., con l’ausilio dello studio Legale che legge per conoscenza, sta valutando la rea le possibilità di denunciare dinanzi alle competenti AA.GG. le gravi violazioni e lo stato di totale abbandono posto in essere da parte dell’Amministrazione nei confronti del personale dipendente in servizio presso codesto Istituto.

NOTA NR. 2 :

Eccellentissima Direttrice, in riferimento alle precedenti note di questa O.S. riguardanti gli uffici Matricola e Casellario, è opportuno evidenziare che, nonostante da qualche mese presso l’Unità ufficio Matricola sia stata inserita una ulteriore unità, la situazione preoccupante di carenza di organico non ha attenuato le criticità più volte evidenziate. Continua incessantemente l’utilizzo del personale addetto agli Uffici per espletare altri servizi di Istituto, (vedasi l’impiego in servizi di sentinella, sezioni detentive, piantonamenti ecc.) con aggravio dei già preoccupanti carichi di lavoro a cui devono rispondere personalmente gli addetti. Questa O.S. in più occasioni ha segnalato le criticità dei predetti Uffici, senza avere riscontri risolutivi, tanto che ultimamente pare dover riscontrare addirittura un aggravio dell’utilizzo del personale in altri servizi di Istituto. È palese che le note di denuncia di questa O.S. a tal riguardo, servono, oltre che a portare a conoscenza l’Amministrazione delle reali criticità cui è soggetto il personale colà in servizio, anche ad attenuare le loro responsabilità in caso di errori dovuti alla mole di lavoro cui sono soggetti, il tutto per l’inerzia dimostrata da chi dovrebbe prendere provvedimenti attuativi per rendere efficienti ed efficaci gli uffici che, risultano da sempre essere il cuore dell’Istituto.