Casa Circondariale di Frosinone – Gravissime carenze di organico di Polizia

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Sig. Provveditore, è opportuno e doveroso segnalarle, ancora una volta, le gravissime carenze di organico che si riscontrano tra il personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’Istituto penitenziario di Frosinone.

Il PDC dell’Amministrazione Penitenziaria del 2017, conseguente al Decreto Ministeriale pubblicato sul “Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia” n. 21 del 15/11/2017, prevede, per l’Istituto in parola, una pianta organica composta da 296 unità di appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, così distinta: 4 unità nel ruolo dei Commissari; 30 unità nel ruolo degli Ispettori; 38 unità nel ruolo dei Sovrintendenti; 224 unità nel ruolo degli Agenti-Assistenti. Tale pianta organica, secondo la stessa Amministrazione, servirebbe a gestire una già conclamata carenza organica di personale dovuta ai tagli governativi degli ultimi anni afferenti sull’intera Pubblica Amministrazione.

I successivi provvedimenti Dipartimentali e Provveditoriali hanno anche provveduto, nel corso degli ultimi anni, ad istituire i Nuclei Traduzioni Cittadini e Provinciali del Corpo e, nel caso di specie, hanno istituito presso l’Istituto di Frosinone un Nucleo Provinciale che doveva essere composto da oltre 100 unità di personale che deveva adempiere a tutte le incombense, traduzioni e piantonamenti ecc., previste per i carceri di Frosinone, Cassino e Paliano.

Orbene, allo stato attuale, la situazione reale per l’Istituto in parola, in termini di personale operante nel Reparto, è la seguente: 1 solo Commissario Capo con funzioni di Comandante; 15 unità nel ruolo degli Ispettori; 7 unità nel ruolo dei Sovrintendenti; 160 unità nel ruolo degli Agenti-Assistenti.

Il per un totale di 183 unià di personale del Corpo, a fronte di 500 detenuti presenti, con una carenza reale di organico di 113 unità, per il solo Comando di Reparto.

A tale criticità bisogna aggiungere la evidente carenza di organico del personale del Nucleo Provinciale che, attualmente, vede impiegate solo 40 unità a fronte delle oltre 100 previste.
Tale gravissima carenza di personale consta, al momento, una carenza organica di oltre 160 Poliziotti Penitenziari.

Ultimamente, ad aggravare ulteriormente la già drastica situazione dell’Istituto, si sono aggiunte le problematiche intervenute con la seconda ondata del COVID-19, dovute soprattutto all’apertura poco oculata e senza una dovuta concertazione con le parti sociali, di ulteriori 2 sezioni detentive riservate ai detenuti affetti o sospetti da virus COVID.

Detti detenuti, provenienti dalla libertà, benchè arrestati in tutta la regione, o provenienti da altri Istituti penitenziari del distretto, hanno infinitamente peggiorato la situazione, mettendo in ginocchio tutto il personale di Polizia.

Nel giro di pochissimi giorni, il diffondersi del virus all’interno dell’Istituto, ha contagiato sia il personale che gli stessi detenuti, tanto che al momento risultano positivi al virus 9 unità di personale + 3 in isolamento fiduciario e 15 detenuti.

Il poco personale in servizio non riesce più a fronteggiare i livelli minimi di sicurezza dell’Istituto, tanto che risulta essere in serio pericolo l’ordine e la sicurezza interna ed esterna dell’Istituto.

Il personale è letteralmente allo stremo delle proprie forze fisiche e morali per lo sproporzionato carico di lavoro e di responsabilità assegnate, ma a rafforzare la situazione già delineata vi è anche il malfunzionamento dei sistemi di allarmi e videosorveglianza.

Allo stato di quanto esposto, vogliano le Autorità cui è diretta la presente, prendere in seria considerazione la possibilità di implementare il personale di Polizia Penitenziaria di Frosinone con almeno 50 unità, da reperire anche con interpelli straordinari a livello nazionale e deflazionare immediatamente una parte della popolazione detenuta con la chiusura di almeno 2 sezioni detentive, nonché la messa in partenza di detenuti con evidenti problemi psichiatrici.

Considerato quanto sopra, questa O.S. prenderà tutti i provvedimenti consentiti per difendere la dignità umana e l’integrità fisica del personale di polizia penitenziaria in servizio presso l’Istituto Penitenziario di Frosinone, mettendo in atto ogni forma di protesta, se nell’immediatezza l’Amministrazione non darà un segno tangibile di risoluzione delle problematiche evidenziate.