Casa Circondariale di Matera – Nuovo reparto detentivo

Nota nr 1:

Le scriventi Organizzazioni sindacali, data l’apertura del nuovo reparto detentivo, c.d. “reparto C”, di cui tra l’altro non hanno avuto nessuna informazione sia preventiva che successiva, chiedono alle autorità in indirizzo, doto l’istituzione di un nuovo posto di servizio di fornire in primis i carichi di lavoro, poi ovviamente di quantificare che ripercussione in termini numerici che tale nuovo posto di servizio sta avendo sugli operatori di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Matera.
Si rappresenta che a parere delle scriventi O.S. l’apertura di questo nuovo reparto non ha fatto altro che peggiorare una situazione che già di suo era deficitaria, difatti le carenze di organico della Casa Circondariale di Matera risultano essere percentualmente tra le più altre del distretto Puglia Basilicata, difatti ad oggi la carenza di organico è superiore al 20% rispetto al P.C.D. 29.11.2017.
A tale grave carenza si sta ovviando solo mediante le continue violazioni dei diritti del personale di P.P. che nonostante ciò riesce comunque a garantire con enorme sacrificio la sicurezza dell’Istituto.
Di sotto si elencano solo alcune violazioni di norme pattizie che vengono perpetrate quotidianamente come se ciò ormai fosse la norma:
– I turni di servizio eccedenti le nove ore di servizio consecutive sono ormai sono divenuti la regola, quasi quotidianamente i turni di servizio mattinali vengono protratti oltre le nove ore per colmare la carenze dei turni pomeridiani, che vengono programmati senza calcolare l’apporto previsto del 35% delle assenze a vario titolo.
– I turni di servizio Serali e Notturni sono in numero superiore a quelle previste dalla norma; per garantire i livelli minimi di sicurezza si richiede ancora una volta al personale di sobbarcarsi turni eccedenti.
– Il programmato mensile viene già esposto con turni di servizio al di sotto dei livelli minimi di sicurezza, pertanto gli accorpamenti dei posti di servizio ormai non sono più un eccezione, ma la regola.
– La non concessione dei riposi festivi spettanti, la scarsità numerica di tutti i ruoli ha provocato la concessione di riposi festivi in quantità ridotta rispetto a quanto previsto.
A tali violazioni quotidiane si è aggiunta l’apertura del nuovo reparto de quo che altro non ha fatto che aggravare la situazione sopra descritta.
Alla luce di tali delucidazioni si chiedono alle Autorità in indirizzo interventi urgenti anche interfacciandosi con i superiori uffici, richiedendo in primis il rientro in sede di tutti i distaccati in uscita a vario titolo.

Nota nr 2:

A seguito di mancata modifica dell’ordine di servizio n. 74 de 07 ottobre 2019, così come richiesto con nota del 18/10/2019 e a cui nessuna risposta è giunta, richiedono l’attivazione della Commissione Arbitrale Regionale per violazione del Protocollo di Intesa Locale ed in particolare all’art. 1 comma 3 il quale testualmente recita “i posti di servizio nei quali impiegare gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria sono individuati nell’ambito di un modello organizzativo basato essenzialmente su criteri coerenti in relazione alla tipologia dell’istituto, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e dei diritti dei lavoratori”.
Si rappresenta che non vi è stata alcuna informazione alle OO.SS. sia preventiva sia successiva, in merito all’emanazione dell’ordine di servizio n. 74 del 07 ottobre 2019, che a nostro avviso viola l’articolo sopra citato del P.I.L., non tiene conto del carico di lavoro, non disciplina come deve essere svolto il servizio di ronda, non dispone se il block house debba rimanere chiuso o meno mettendo in grave pericolo l’Agente addetto a tale servizio oltre ad esporlo alle intemperie ed altro.
Si rappresenta inoltre che tutto il perimetro dell’Istituto è privo di qualsiasi mezzo visivo di controllo, nonostante che gli ultimi sistemi di videosorveglianza siano stati installati da non molto tempo.
Si resta in attesa di un cortese intervento urgente da parte della S.V. al fine di ripristinare le corrette relazioni sindacali.