Casa Circondariale di Messina – Minacce e aggressioni al personale

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Egregio Presidente la scrivente organizzazione sindacale deve, senza che nel merito possa essere addotto qualche profilo che caratterizzi la soluzione del problema come procrastinabile, affermare decisamente come intollerabile, per il personale di Polizia Penitenziaria e per la medesima Istituzione, il clima di intimidazione che taluni detenuti esercitano nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria, senza che nessuna concreta azione venga posta in essere dalla Amministrazione locale.

Fatta salva la copiosa casistica, appartenente ad un passato tutt’altro che remoto, di detenuti che finalmente sono stati allontanati, ma solo dopo essersi resi protagonisti di diverse azioni di aggressione al personale, di recente si sono verificati due episodi, a parere della scrivente O.S., di grave pregiudizio per la serenità del personale e per l’Autorità e l’Autorevolezza della Istituzione. Il primo caso è quello di un detenuto lavorante (sembrerebbe addirittura destinatario dell’Articolo 21 O.P.) che, dopo essere stato rapportato disciplinarmente, ha avuto modo, dopo averlo incontrato, di minacciare l’Assistente capo che aveva rilevato l’infrazione.

Da quel che risulterebbe il detenuto è stato giudicato dal Consiglio di Disciplina che lo avrebbe riconosciuto responsabile ma, piuttosto che richiederne l’allontanamento, lo avrebbe riammesso al lavoro, lasciando così ampia possibilità che il ristretto possa rincontrare il precitato Assistente capo e, perché no, dato che la sanzione non può essere così mortificante, riprovare a minacciarlo se non anche ad aggredirlo fisicamente.

Altro episodio recentissimo è quello di un detenuto che ha scaricato l’intera polvere dell’estintore sull’Addetto alla Vigilanza ed Osservazione della Sezione detentiva. Nonostante il gravissimo episodio, non sembra che, nei confronti del ristretto, la Casa Circondariale di Messina abbia assunto quelle urgenti e necessarie misure auspicate dal personale di Polizia Penitenziaria e necessarie perché non si determini nei ristretti la consapevolezza che qualsiasi aggressione al personale di Polizia Penitenziaria – ma di fatto allo Stato – possa essere perpetrata senza conseguenze serie; o comunque con conseguenze il cui pregiudizio per loro è certamente di gran lunga inferiore a quello per il personale e per la Legalità.


Si richiede, dunque, perché si possano scongiurare simili se non più gravi episodi, un Autorevole immediato intervento e si porgono Distinti Saluti.