CASA CIRCONDARIALE DI MILANO SAN VITTORE – Aggressione ed invio in ospedale autonomamente. Richiesti chiarimenti

Egregio Provveditore,
dopo i recentissimi e gravissimi episodi di aggressione accaduti in regione e noti a tutti, pare non placarsi la triste escalation.
E’ accaduto in mattinata infatti, presso la Sezione “giovani-adulti” del penitenziario in parola, che un ristretto abbia violentemente aggredito il poliziotto ivi in servizio. Il detenuto, che già da qualche giorno mostrava una certa insofferenza ed irascibilità, ha reagito in maniera sconsiderata alle parole di chi cercava di calmarlo.
L’episodio, già riprovevole di per sé, ha avuto un epilogo ancor meno degno; il collega ferito infatti, bisognoso di cure mediche, ha dovuto raggiungere il più vicino ospedale in maniera autonoma, servendosi dei mezzi pubblici. Giunto in Pronto Soccorso, gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in 8 giorni, con uso del collare cervicale.
Purtroppo tale modus operandi adottato dall’Amministrazione non ci è nuovo, anche se, a mero parere di chi scrive, appare irragionevole.
A seguito di una violenta aggressione infatti, il malcapitato potrebbe aver subito lesioni importanti non riscontrabili sul momento ma che si potrebbero verificare già durante il tragitto verso l’ospedale. Il predetto, lasciato assolutamente da solo, non avrebbe modo alcuno di essere prontamente soccorso.
Non solo. Dopo un evento drammatico, subito durante lo svolgimento del proprio mandato istituzionale, il poliziotto si sente completamente abbandonato dalle Istituzioni e vive tale situazione come una sorta di disinteresse da parte di quell’Amministrazione per cui ha compromesso la propria incolumità.
Considerato pertanto quanto fin qui evidenziato e consci delle disposizioni esistenti in materia, si chiede di valutare la possibilità di modificare tali ordini, che rappresentano al momento un ostacolo ed un concreto disagio psico-fisico per il Personale di Polizia Penitenziaria.
In attesa di riscontro, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.