Casa Circondariale di Milano San Vittore – Necessità di riflessione sulle aggressioni al Personale di Polizia Penitenziaria da parte della popolazione detenuta

Gentile Direttore Generale,
con la presente ci preme notiziarLa delle difficili condizioni lavorative e della scarsa sicurezza in cui il Personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore è chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali.

L’Istituto Milanese in questione, non è certamente caratterizzato ad alto indice trattamentale, considerato anche che gli episodi di violenza a danno del personale si sono verificati dal fatto che sono presenti, in numero sempre più crescente, detenuti affetti da gravi problemi psichiatrici, difficili da gestire e che compromettono la loro pacifica convivenza.

Doverosa quindi la necessità di fare una seria riflessione sulle aggressioni al Personale di Polizia Penitenziaria da parte della popolazione detenuta, che pare essere un fenomeno tanto allarmante quanto incontenibile. L’allarme in questione è stato per fortuna recepito dallo stesso Capo del Dipartimento tanto da indurre lo stesso a convocare le Organizzazioni Sindacali per cercare unitamente strade che conducano alla risoluzione dell’emergenza, giungendo successivamente alla determinazione di emanare la circolare del 23 luglio 2020. In merito all’applicazione della suddetta circolare, pervengono quotidianamente numerose doglianze sia in merito al crescente aumento di aggressioni nei confronti del Personale di Polizia Penitenziaria che alla poca fermezza d’intervento che il Direttore di Milano San Vittore mostrerebbe nei confronti dei detenuti autori di violenza.

Siamo stati informati che nella gestione di alcuni detenuti ristretti presso la suddetta Casa Circondariale, nei mesi di giugno, luglio e agosto del corrente anno, con i loro comportamenti e nonostante abbiano più volte compromesso l’ordine e la sicurezza dell’istituto, la Direzione avrebbe scelto di essere ostaggio di questi delinquenti;
sanzionando sì quest’ultimi, ma sospendendo la sanzione inflitta, ricorrendo “incredibilmente” ed in più occasioni all’applicazione dell’articolo 80 comma 1, del D.P.R. nr. 230/2000, ovvero, quando si presume che il trasgressore non commetta sanzioni nei prossimi 6 mesi, quindi, una fattispecie applicata dalla Direzione di Milano San Vittore a detenuti violenti e plurisanzionati, e con 30/40 rapporti a loro carico.

Se ciò dovesse corrispondere a realtà, appare chiaro che i detenuti nei confronti della Direzione di Milano San Vittore potrebbero percepire un messaggio di arrendevolezza, permissivismo ed impunità di fronte a fatti di inaudita gravità, annichilendo in tale modo l’autorevolezza del Personale di Polizia Penitenziario che di fatto non comprende la motivazione per cui a questi soggetti violenti non vengano attivate le opportune procedure per la proposta della Sorveglianza Particolare, ai sensi dell’ex articolo 14 bis O.P. così come indicato nella circolare a firma congiunta del Vice e Capo del D.A.P. del mese di luglio, anno 2020, sulle aggressioni ed eventi critici di rilievo.  

Rappresentiamo quindi doverosamente di essere stati informati del fatto che nonostante un detenuto avrebbe la cattiva abitudine di assumere atteggiamenti violenti in sezione, quali, sfondare i cancelli di camere di pernottamento (circostanza avvenuta già 4/5 volte), il ristretto non sarebbe stato allontanato dalla sezione concedendogli di scontare le sanzioni disciplinari per fatti pregressi non nell’apposita sezione configurata per l’espiazione delle sanzioni, bensì nella medesima sezione, perseverando in tale modo a destabilizzare il reparto.

Sarebbero state altresì registrate plurime azioni di violenza, sempre degli stessi detenuti, che avrebbero aggrediti gli Agenti, demolito sezioni intere, sfondato pareti, allagamenti di piani interi e danneggiamenti di ogni bene dell’Amministrazione senza che la Direzione abbia dato risposte e sanzioni adeguate a simili condotte e non richiedendo ai superiori uffici l’applicazione della Sorveglianza Particolare.

Alla scrivente O.S. è stato inoltre evidenziato che numerosissimi rapporti disciplinari a carico di alcuni detenuti lavoratori, per comportamenti violenti e scorretti nei confronti del personale, di sopraffazione sugli altri detenuti, inosservanza di ordini, di resistenza passiva e di intralcio alle attività di servizio, non sarebbero stati rimossi dall’attività lavorativa, e nonostante la sanzione disciplinare comminata della “esclusione dalle attività ricreative e sportive”, la punizione inflitta è stata sospesa per effetto degli articoli 80 comma 1 e 2 , D.P.R. nr. 230/2000, con la conseguenza d’ingenerare nei poliziotti senso di impotenza e frustrazione oltre che sfiducia e distacco nei confronti della Direzione di Milano San Vittore.

Per quanto sopra illustrato, si prega vivamente la S.V.I. di adottare i provvedimenti ritenuti opportuni, anche mediante un’ispezione dipartimentale che possa ictu oculi constatare se presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore in parola sono rispettate le condizioni minime di sicurezza per la salvaguardia del Personale di Polizia Penitenziaria colà in servizio nonché verificare se la circolare sopra menzionata viene applicata o meno.

In attesa di cortese, urgentissimo ed indifferibile riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe deferenti saluti.