Casa Circondariale di Modena – vendita articoli prodotti dai detenuti – anomalie

La scrivente Segreteria ha ricevuto diverse lamentele circa una situazione anomala riscontrata nell’istituto emiliano all’oggetto specificato. Pare, infatti, che presso il locale adiacente lo spaccio/bar, siano in vendita articoli alimentari prodotti all’interno degli Istituti di pena italiani, con un prezzo maggiore rispetto a quello constatato presso i più noti supermercati nazionali. La differenza di prezzo riscontrata è notevole, con un risparmio di oltre il 50%. La cosa lascia perplessi, stante il fatto che per gli acquisti effettuati presso detto locale, il Personale appartenente all’Amministrazione Penitenziaria dovrebbe essere favorito ed agevolato, per di più se si tratta di merci prodotte da cooperative sociali nate per favorire il reinserimento dei detenuti e che operano magari entro le stesse mura, fornendo manufatti a km zero! Inoltre in tal modo viene come “tradita” la fiducia dell’operatore penitenziario che, giustamente, compra i prodotti presso il locale, pensando che l’acquisto “dal produttore al consumatore” garantisca un minor prezzo e quindi un maggior risparmio. E’ palese immaginare quindi la delusione e lo sbigottimento dello stesso lavoratore che trova il medesimo prodotto (uguale nel peso, nella qualità e nella confezione), nello scaffale del supermercato ad un prezzo decisamente inferiore! Ora, seppur consapevoli delle meccaniche di compravendita che favoriscono senza dubbio l’acquisto di grossi stoccaggi, appare comunque che la differenza sia esorbitante e soprattutto che il Personale dell’Amministrazione debba poter fruire di un trattamento agevolato. Alla luce di quanto esposto pertanto, si chiede di conoscere quali siano le disposizione attuate in merito. Distinti saluti

Casa Circondariale di Modena – vendita articoli prodotti dai detenuti – anomalie