Casa Circondariale di Monza – Richiesta revoca interpello straordinario

sinappe sindacato autonomo polizia penitenziaria

Egregio Direttore,
la Segreteria della nostra Organizzazione Sindacale è invasa da telefonate e richieste allarmate dei colleghi che non si sono capacitati del dispositivo meglio specificato in oggetto.

Il Si.N.A.P.Pe peraltro vuole con la presente sottolineare un aspetto che merita costante attenzione all’interno degli Istituti Penitenziari nonché l’ottemperanza di quanto previsto dalle normative in materia al fine di monitorare, garantire e tutelare le pari opportunità fra Uomo e Donna nell’ambito dell’Amministrazione Penitenziaria, per diffondere la conoscenza delle norme in vigore a tutela delle donne, ed intervenire fattivamente sul bisogno d’aiuto che si concretizza nelle difficoltà quotidiane, sia lavorative che familiari, cui è frequentemente sottoposta la donna poliziotta, nonostante l’attuale tutela legislativa.

Il decreto legislativo n. 5/2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2010, serie generale n. 29, ha emanato il recepimento della Direttiva n. 54 del 2006 relativa al principio “delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e
donne in materia di occupazione e di impiego”. Obiettivo del provvedimento è quello di evitare disparità di trattamento tra uomini e donne nel mondo dell’occupazione e sradicare ogni forma di disparità e discriminazione che ancora sopravvive negli ambienti di lavoro.

A tale proposito, si partecipa che l’ordine di sevizio nr.57 del 20/02/2019 emanato dalla S.V. e con il quale veniva assegnata “temporaneamente” una unità di polizia penitenziaria femminile presso la Sala Convegno al fine di provvedere ad una
continuità del servizio offerto, nonché alla luce del nuovo Accordo Locale entrato in vigore il 01/02/2020, non può nella maniera più assoluta essere condiviso, poiché ci sarebbe di fatto una discriminazione tra personale maschile e quello femminile
riguardante appunto la partecipazione all’interpello in questione.

Per quanto appena rappresentato, la scrivente O.S. diffida codesta Autorità dal prendere i dovuti provvedimenti ed evitare che per il futuro si ripetano tali discriminazioni e favoritismi, altrimenti si vedrà costretto ad adire presso gli organi competenti in materia.

In attesa, quindi, del necessario riscontro in merito alle iniziative poste in essere, si ringrazia per la competente attenzione, e con l’occasione si porgono cordiali saluti.