Casa Circondariale di Palermo Pagliarelli – Replica risposta PRAP- Grave situazione di servizio per piantonamento in corsia

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Egregio Presidente
ancora una volta siamo costretti a dover contraddire ma, soprattutto, smentire le risposte formulate dal Provveditore circa le segnalazioni formulate sulla gestione del personale di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Messina.

La scrivente organizzazione sindacale con nota Prot.n. 155/2020 del 6 agosto 2020, aveva segnalato al Provveditore della Sicilia, un’anomala situazione di servizio determinata dal Comandante di Reparto, la quale, sembrerebbe che in maniera del tutto naturale e per ragioni incomprensibili abbia omesso di programmare il turno di servizio -18/00-24/00- di giorno 5 agosto 2020 e il successivo turno – 24/00-06/00 del giorno 6 agosto 2020 per il piantonamento di un detenuto ricoverato presso il Policlinico Universitario di Messina.

Il Provveditore, come suo fare, risponde alla segnalazione in modo assolutamente anomalo e con scarsa attenzione, tant’è che afferma: “si fa presente che dalla documentazione pervenuta a questo Provveditorato non risulta che l’unità di P.P. impiegata nel servizio di piantonamento presso il Policlinico dalle ore 12.00 del 5 agosto 2020 sarebbe stata costretta a permanere in servizio “…almeno fino alle ore 06/00 del giorno 6 agosto….”.Infatti, è emerso che nel caso specifico l’unita già in servizio al Policlinico non ha potuto smontare alle ore 18.00 come previsto per la difficoltà dell’Ufficio servizi del Reparto ad assicurare il cambio e che, comunque, il Diretto della C.C. di Messina, informato di quanto sopra dal Comandante f.f. del Nucleo provinciale di Messina, ha prontamente provveduto a dare disposizioni per fare arrivare il cambio al personale smontante.

La lagnanza posta era: “….anomala situazione di servizio determinata dal Comandante di Reparto, la quale, sembrerebbe che in maniera del tutto naturale e per ragioni incomprensibili abbia omesso di programmare il turno di servizio -18/00-24/00- di giorno 5 agosto 2020 e il successivo turno – 24/00-06/00 del giorno 6 agosto 2020 per il piantonamento di un detenuto ricoverato presso il Policlinico Universitario di Messina.”, intervento riscontrabile attraverso l’attenta analisi della documentazione pervenuta dalla Casa Circondariale di Messina ma, soprattutto visionando i modelli 14/A.

Perché il Provveditore si ostina, ancora una volta, ad appurare i fatti attraverso puntuali azioni di controllo e, invece, si limita a rispondere sulla base delle giustificazioni fornite dalla stessa Direzione additata.

Gentile Presidente, ci permettiamo di ribadire quanto già segnalato con la nota Prot. n. 154 del 6 agosto 2020, proprio per dimostrare che l’azione del Provveditore è insufficiente.

Si rappresenta che le continue e innumerevoli rimostranze formulate da questa Sigla al Dirigente Generale di Palermo, non hanno trovato ora un’idonea corrispondenza da parte della stessa, la quale dovrebbe garantire il rafforzamento del sistema e il valore delle relazioni sindacali in ambito Locale e Regionale, di fatto con le mancate prese di posizioni, riguardo alle segnalazioni di quest’O.S., hanno, di fatto, legittimato il modus operandi di alcune direzioni, tra le quali Messina, nel violare il P.I.R., calpestando i diritti e la dignità dei lavoratori.

Il Provveditore, confermando la completa conoscenza delle questioni sollevate e contestate dalla scrivente organizzazione sindacale, senza mai riscontrare la legittimità delle affermazioni delle Direzioni, non ha mai ha inteso realmente verificare, attraverso accertamenti “ispettivi” o “investigativi”, pertanto, non avendo voluto approfondire nessuno degli argomenti sollevati, pur non volendo ipotizzare nulla, ma i dubbi ci assalgono che c’è stata connivenza nelle violazioni.

Ancora una volta il Provveditore omette di esercitare il proprio ruolo, affidandosi alle indicazioni di altri dirigenti o funzionari del proprio ufficio ma mai esercitando il controllo reale attraverso l’organo preposto.

In virtù di quanto in narrativa, e nel rispetto delle leggi, si chiede di effettuare tramite l’Ufficio Ispettivo Centrale di Roma le dovute indagini investigative conoscitive de fatti denunciati, e ove riscontrato di intervenire sia penalmente sia disciplinarmente.

Si reitera, inoltre, la richiesta di un urgente incontro con la S.V. prima di dare mandato al proprio ufficio legale di predisporre una denunzia ben circostanziata sui fatti alle Autorità Giudiziarie competenti per territorio.

Certi della sensibilità della S.V., sicuri di un immediato riscontro, dando la nostra disponibilità a fornire ulteriori dettagliati elementi al fine di verificare quanto sin qui lamentato verso il comportamento del Provveditore.

Alla Segreteria Generale, chiediamo di interagire al fine di una urgente convocazione con il Signor Capo del Dipartimento, per la presente vertenza della regione Sicilia.
In attesa di cortese sollecito riscontro, ringraziamo anticipatamente e inviamo Distinti Saluti