Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli” – Svolgimento dell’attività sindacale in servizio

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MANCATO INTERVENTO E RISCONTRO NOTA SI.N.A.P.PE PROT. N.09/SEGNAZ DEL 13/02/2020.

Egregio Provveditore,

PREMESSO

Che con la missiva in oggetto, aveva richiesto un suo autorevole intervento, al fine di accertare quanto denunciato, e contemporaneamente attivare tutte le procedure previste da leggi e regolamenti nel tutelare la serenità del personale di polizia penitenziaria che opera all’interno dell’Istituto, anche in virtù dei gravissimi fatti denunciati ove vedono coinvolti due appartenenti al corpo che rivestono ruolo di comando, nonché dirigenti sindacali,
               Ancora, la scrivente Organizzazione Sindacale è stata resa edotta del fatto che presso la Casa Circondariale citata in oggetto è assurta, a “prassi consolidata”, l’attività sindacale in servizio da parte di alcuni dirigenti sindacali di stanza presso l’istituto palermitano.

                Da ulteriori notizie assunte risulterebbe che tali soggetti agiscano in modo indisturbato, nonostante siano impiegati in rilevanti compiti istituzionali, a causa di una discutibile “libertà di movimento”: tale comportamento non risulta essere rispondente a quanto previsto dall’ articolo 19 della legge 395/90 che disciplina le “norme di comportamento politico, rappresentanze e diritti sindacali”.

               In particolare il comma 2 del suddetto articolo nel sottolineare come “gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria non possono assumere comportamenti che ne compromettano l’assoluta imparzialità”, ribadisce al successivo comma 5 come l’attività sindacale debba essere tenuta “fuori dell’orario di servizio”.

           La “ratio” di tale previsione normativa è chiaramente quella di evitare che, colui che ricopra un determinato posto di servizio, possa, in relazione alla posizione che rivestite all’interno dell’Istituto, “influire” sulla libera volontà di adesione del dipendente all’organizzazione sindacale alla quale intende conferire la propria fiducia.

                Prevaricando questo principio di democratica scelta, che connota la forma di partecipazione dell’individuo rispetto alle dinamiche del lavoro in generale, appare pleonastico rimarcare come la discutibile sovrapposizione del compito istituzionale con la mansione svolta per conto di una sigla sindacale non può non compromettere, in modo irreparabile, oltre il “clima” all’interno dei luoghi di lavoro anche un sereno ed imparziale esercizio dell’attività sindacale, soprattutto se tutto ciò si svolgesse con la cauta accondiscendenza di alcuni settori dell’Amministrazione Penitenziaria.

         A titolo esemplificativo e venendo ad uno dei fatti rappresentati, oggetto quindi della controversia, significando che un graduato che riveste un ruolo apicale di comando e dirigente sindacale , parrebbe che in orario di servizio, ed in presenza di altro graduato achegli appartenente alla stessa  organizzazione sindacale, abbiano convocato nel proprio ufficio una unità di Polizia Penitenziaria, imponendogli di sottoscrivere sia l’adesione sindacale che una sua nomina quale dirigente sindacale Locale.

       Pertanto alla luce di quanto sopra illustrato la scrivente, riconoscendoLe uno spirito di sostanziale equidistanza dalle varie compagini sindacali, invita la S.V. a verificare se la condotta dei soggetti sopra in narrativa, siano effettivamente in linea con i precetti richiamati e, contestualmente, a sensibilizzare il personale ivi operante ad un più puntuale rispetto delle regole, quelle scritte e quelle non scritte dettate dal buonsenso, affinché il ruolo istituzionale non diventi foriero di angherie e di vessazioni, squalificanti e mortificanti, il grimaldello di una riprovevole campagna di “accaparramento” dei consensi sindacali.

               Si rappresenta, che se le istanze del Si.N.A.P.Pe non troveranno i dovuti riscontri positivi entro e non oltre i quindi giorni dalla ricezione della stessa, nostro malgrado saremo costretti ad inviare denuncia circostanziata dei fatti all’Autorità Giudiziaria competente al fine di accertare eventuali responsabilità penali di tutti i soggetti coinvolti. Altresì, si proclamerà lo
stato di Agitazione Locale , con l’interruzione delle trattative e con
manifestazione di protesta davanti l’Istituto Pagliarelli Palermo.

Nell’attesa di un cortese e urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE Si.N.A.P.Pe
Nicolò Lauricella