Casa Circondariale di Pescara – Problematiche organizzazione dei servizi

pescara

Egregi,
sono numerose le lamentele ricevute dalla scrivente 0.S. relativamente alla gestione ed all’organizzazione dei servizi che, troppo spesso, non è affatto chiara e non sembra garantisca pari diritti ed opportunità al personale.

La predisposizione dei Modelli 14/A è abbastanza anomala.
Parrebbe infatti che i servizi vengano elaborati ben 3 volte: la prima sul sistema Gusweb che, stampata in duplice copia, viene consegnata e lasciata alla gestione della Sorveglianza Generale; la programmazione in versione Modelli 14/A, viene esposta in una bacheca chiusa a chiave.

giorno successivo vengono ritirate tanto le copie Gusweb che i suddetti Modelli, dagli addetti all’ufficio servizi che li rielabora, trascrivendovi in parte i dati presi dalle copie Gusweb; un’operazione talmente arzigogolata ed intrigata che la scrivente O.S., per acquisire le copie dei Modelli14/A dei mesi di luglio agosto, settembre e parte di ottobre 2020, ha impiegato il lavoro di due delegati per due giornate!

Al termine dell’analisi di tutta la documentazione (copia programmato, copia mod.14/A e fotocopie del Gusweb), è stato possibile evidenziare le seguenti problematiche: tutte le variazioni avvengono sulle fotocopie Gusweb e non tutte vengono trascritte sul relativo Modello 14/A,;

  • sono assenti sui Modelli citati gli avvicendamenti per cambio MOS e gli accorpamenti dei posti di servizio (doppi, tripli e quadrupli) e soprattutto le firma di chi effettua ed autorizza la variazione;
  • laddove I’unità assegnata ad un servizio viene occupata anche per altra mansione, non viene riportato il tempo/orario impiegato a svolgere l’ulteriore compito;
  • nonostante il Modello 14/A sia l’unico documento ufficiale, le fotocopie estratte dal Gusweb vengono utilizzate come parte integrante del programmato, con dispendio di risorse economiche e materiali (carta, toner, tempo, ecc.) in quanto si effettua due volte lo stesso servizio;
    inoltre si è constatato che nei vari passaggi vengono omesse trascrizioni che rendono impossibile trovare riscontri. A mero parere di chi scrive quindi, le fotocopie tratte dal Gusweb non possono essere considerate atti pubblici; queste spesso contengono alterazioni o correzioni non leggibili, apportate anche con l’uso del bianchetto, rischiando cosi di incorrere anche nel reato previsto dall’art.476 c.p.
  • dalla verifica si è riscontrato che parte del personale effettua turni notturni e serali oltre il limite massimo consentito dall’A.N.Q., mentre altre unità effettuano in maniera esclusiva solo turni serali/notturni o mattutini;
  • è stato rilevato personale comandato in turni di servizio assolutamente anomali, come ad esempio “riposo + notte 23/07” (nella stessa giornata del riposo quindi, inizierà il turno notturno alle ore 23);
  • cosa ancor più grave rilevata, personale che nella giornata di malattia viene comandata in servizio notturno con inizio alle 23 (anche in questo caso, quindi, il turno lavorativo inizia nella stessa giornata di assenza);
  • il cambio orario dei turni deciso dall’ ufficio servizi spesso non viene comunicato come previsto dall’AN.Q. oppure annunciato tramite l’utilizzo di messaggistica privata (whatsapp/sms) senza diritto di replica/disponibilità del dipendente;
  • manca la rotazione del personale nei vari posti di servizio non soggetti ad interpello, come l’infermeria, l’area trattamentale e la sezione collaboratori;
  • non viè rispetto del servizio programmato mensile, nel quale l’ufficio addetto programma su tre quadranti (quindi ad 8 ore) un massimo di 3 giornate lavorative. Si è riscontrato ad esempio che il turno notturno consueto o1.00/07.00, viene stravolto per esigenze d’ufficio e l’orario di inizio servizio viene anticipato alle ore 23.00, anticipando di fatto anche lo straordinario già nella giornata antecedente il turno di servizio stabilito. A conti fatti dunque, nel penitenziario in parola, si effettua lorario di lavoro praticamente su tre quadranti, andando a collidere con le disposizioni della CAR già intervenuta in materia). Pertanto la programmazione sul Gusweb a 6 ore, come previsto dalla normativa, è solo fittizia: un apparire “in regola” per non incorrere in richiami ufficiali;
  • in questo modo lo straordinario è reso una quotidianità obbligatoria, anche per coloro che non hanno concesso la disponibilità, con grave violazione di quanto disposto dal”‘A.N.Q;
  • ed ancora sono stati individuate programmazione di servizi assolutamente illegittimi, come “18.30/01.10 + 7.00/13.00 o 8.00/14.00” annullando di fatto il minimo lasso di tempo previsto per il recupero psico-fisico tra un turno l’altro;
  • infine non si comprende come sulla carta siano presenti ben 9 Coordinatori di Unità Operative (che percepiscono regolarmente il FESI previsto per tale categoria), ma non il gruppo di personale assegnato a dette U.O.

Alla luce di quanto fin qui riportato, si ribadisce frutto di un’analisi approfondita dei tabulati relativi alla programmazione/effettuazione dei servizi, si chiede urgentissimo intervento dei Superiori Uffici, per il rispristino del corretto modus operandi.
Distinti saluti