Casa Circondariale di Pisa – Caos covid-19 direttive e protocolli

pisa toscana sinappe

La scrivente segreteria viene informata da alcuni appartenenti al Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio nell’istituto in oggetto indicato che a seguito di contatto con altro personale risultato positivo al tampone faringeo per covid-19, è stato sottoposto a sua volta, in data odierna, al tampone faringeo.

Dopo la sottoposizione al predetto tampone è stato applicato al personale un trattamento diversificato per quanto attiene la presenza in servizio.

Infatti alcuni dipendenti sono stati trattenuti in servizio mentre altri sono stati mandati a casa in attesa dell’esito del tampone.

I colleghi che sono stati trattenuti in servizio, non essendo informati sulle modalità con cui vengono intraprese certe decisioni, nonostante la vigenza di un protocollo regionale che al p. 3 stabilisce che i datori di lavoro dovranno fornire al personale dettagliate informazioni sulla situazione emergenziale e i suoi sviluppi anche sulle misure preventive e sanitarie da adottare mediante la diffusione di note ed avvisi, hanno chiesto di conoscere chi abbia disposto il loro permanere in servizio.

A tale richiesta sembrerebbe che sia stato riferito che la decisione sia stata assunta dal dirigente sanitario dell’Istituto.

Visto quanto sopra e visto che i medici in servizio presso la casa circondariale di Pisa non sono compatibili con la figura del medico competente, si chiede se quanto comunicato dalla Regione Toscana – Giunta Regionale – in riscontro alla nota n. 41600III del 24/109/2020 di codesto Prap
che a sua volta è stata diramata con nota n. 44037.I del 06/10/2020 a tutte le direzione degli Istituti del Distretto sia mutato in soli pochi giorni.

In attesa di urgente riscontro si ringrazia della cortese attenzione.
Distinti saluti