Casa Circondariale di Pisa – Gestione servizio vigilanza armata.

La scrivente segreteria, nonostante la chiusure del reparto femminile da circa un anno, nonostante il continuo arrivo di personale neo assunto, nonostante molteplici segnalazioni e richiesta di riorganizzazione
dei servizi, con la presente deve denunciare alle SS.LL. una serie di sprechi di risorse umane ed economiche dovute alla gestione del personale da parte della direzione della Casa Circondariale di Pisa.

In un anno di chiusura del reparto femminile non si è riusciti ad organizzare la gestione di questo personale e alla data odierna si registrano forti e soprattutto dubbiosi sistemi di immissione in servizio che in alcuni casi fanno registrare istituzioni di posti di servizio non contrattati e soprattutto non rispondenti alle direttive dell’Amministrazione centrale.

Sempre con maggiore frequenza vengono predisposti servizi denominati “rinforzi”. Postazioni di servizio quest’ultimi che non trovano rispondenza negli accordi sindacali locali che hanno dato origine alla costituzione delle Unità Operative e soprattutto non si riscontrano nelle indicazioni
dell’Amministrazione centrale per ciò che riguarda l’individuazione delle postazioni di servizio e della loro denominazione.

Appare necessario denunciare che in più occasioni si è potuto riscontrare, nonostante vi fosse personale comandato in attività di servizio non previste, una predisposizione di turnazioni di servizio che includevano,
oltre all’orario ordinario di servizio, anche orario di lavoro straordinario.
Come appare, altrettanto necessario, denunciare la continua scopertura in alcune fasce orarie o addirittura per interi turni di servizio della vigilanza armata.
Anche in questo registriamo che quanto sopra si verifica nonostante la presenza di personale in postazioni di servizio non esistenti presso la Casa Circondariale di Pisa.

Quanto sopra si aggrava ancora di più quando personale, appartenente al ruolo Agenti-Assistenti, di comprovata esperienza viene, in alcune giornate, prima individuato per la copertura di postazione di servizi
di competenza dei ruoli superiori ( Preposto – Sorveglianza Generale ) e poi come nulla fosse il giorno successivo comandato ad espletare turni di vigilanza armata.

Tutto ciò oltre ad innescare forti malumori, determina anche uno stato di insofferenza nei confronti della direzione che sembra essere interessata solo a mettere “pezze” e non ha strutturare un’organizzazione del
lavoro che dia il giusto rispetto e le dovute garanzie ad un personale che incomincia ad essere stanco di sistemi che possono essere ricondotti al periodo “medievale”.

Come già comunicato la scrivente ha da tempo interrotto le relazioni sindacali con la predetta direzione e quindi, oggi, si trova costretta a segnalare ogni disfunzione alle SS.LL. che vorranno valutare quanto
rappresentato anche attraverso i sistemi informatici in uso all’Amministrazione centrale e regionale.