CASA CIRCONDARIALE DI RAVENNA – Gestione e impiego dei sottufficiali -Richiesta urgente di confronto con le OO.SS. del comparto

Egregio Direttore,
Questa O.S., con nota sindacale prot. 01-S.P-R.A. del 21/05/2019, ritiene di dover intervenire nuovamente a riguardo dell’utilizzo del personale di Polizia Penitenziaria.
Nello specifico, si rappresentano le doglianze provenienti dagli appartenenti al ruolo Agenti-Assistenti, i quali anche a seguito dell’assegnazione di N° 3 appartenenti al ruolo Ispettori, sono regolarmente comandati di servizio a svolgere in aggiunta alle proprie funzioni esecutive di preposto sezioni, anche le funzioni di coordinatore della sorveglianza, mansioni che non competono al ruolo e che sono invece proprie del ruolo Ispettori.
Tale impiego non è assolutamente conforme alla normativa vigente, che consente l’utilizzo del personale appartenente ai ruoli inferiori per svolgere funzioni proprie dei ruoli superiori solo qualora vi sia carenza di personale appartenente a questi ultimi.
Attualmente presso questa Casa Circondariale, la S.V., accorpa le mansioni di coordinatore della sorveglianza e di preposto sezioni in capo al personale del ruolo Agenti Assistenti, per il solo fine di “risparmiare” sull’utilizzo di lavoro straordinario, oberando gli stessi con turni massacranti di 8 ore, facendosi scudo di un vecchio ordine di servizio datato anno 2003, il quale prevedeva questo tipo di accorpamento di funzioni in virtù del fatto che in organico vi era una grave carenza di appartenenti al ruolo Ispettori ormai superata con le ultime tre assegnazioni.
Per quanto sopra esposto, questa O.S. chiede, l’intervento di tutte le autorità in indirizzo al fine di disporre il personale in servizio secondo quelle che sono le competenze previste per ogni ruolo.
Inoltre, con la presente si rinnova l’invito già fatto in precedenza, considerato che, allo stato attuale non risulta riscontrata la nota in epigrafe, nonché una convocazione con tutte le O.S. aventi diritto, al fine di condividere le urgenti e necessarie modifiche da attuare al PIL ed alla tabella dei livelli minimi di sicurezza e posti di servizio sopprimibili, divenuti oramai obsoleti e non rispondenti alle attuali necessità dell’Istituto e del personale che giornalmente lavora con sacrificio ed abnegazione.