CASA CIRCONDARIALE DI REGGIO CALABRIA G.PANZERA – Reparto Osservazione psichiatrica – Grave aggressione al personale di Polizia Penitenziaria

Egr. Direttore
In merito ai fatti accaduti in data 3 ottobre 2019 ed alla violenta aggressione subìta dall’operatore di polizia penitenziaria incaricato di vigilare la sezione di Osservazione Psichiatrica è intendimento di questa Sigla Sindacale sollecitare codesta Direzione circa le condizioni di pericolosità e di inadeguatezza strutturale nelle quali versa il predetto reparto. I recenti episodi di violenza e di distruzione testimoniano, in modo inequivocabile, in merito alla mancata soluzione di gravi problematiche connesse alla sicurezza del reparto e, conseguentemente, ai rischi ai quali è esposta l’incolumità del personale di polizia Penitenziaria, di quello delle altre Aree e delle stesse persone detenute. Al riguardo corre l’obbligo di segnalare la non più differibile necessità di sottoporre il reparto ad un nuovo e risolutivo intervento di ristrutturazione (automazione dei cancelli, predisposizione di un cancello di sbarramento a tutela dell’incolumità dell’operatore di Polizia Penitenziaria, rimozione di ogni componente metallica e sostituzione della stessa con componenti di materiale non pericoloso per la sicurezza, predisposizione di una doppia porta automatizzata funzionale a garantire una movimentazione singola di entrata e uscita dalla saletta socialità). Peraltro, preme richiedere sollecite ed opportune spiegazioni circa il malfunzionamento del sistema di video sorveglianza in dotazione al reparto di osservazione psichiatrica la cui efficienza è da ritenersi fondamentale ai fini della sicurezza ed altresì al fine di accertare la reale dinamica dei fatti. In merito a quanto verificatosi, si esprime il più vivo apprezzamento per la professionalità dimostrata, ancora una volta, dagli operatori di Polizia Penitenziaria grazie ai quali l’aggressione di un detenuto, già protagonista di gravi violenze nel corso di precedenti carcerazioni, veniva contenuta. Questa Organizzazione non può, peraltro, astenersi dall’evidenziare la mancanza, da parte di questa Direzione, di qualsivoglia attestato di solidarietà e di vicinanza, pur a fronte di puntuali raccomandazioni in tal senso da parte del Capo del Dipartimento, nei confronti degli operatori di Polizia Penitenziaria coinvolti nella vicenda.