CASA CIRCONDARIALE DI RIETI – Disordini del 12 giugno

Egregio Presidente,

per una beffarda ironia della sorte, nella giornata di ieri, proprio mente al DAP si stava affrontando il tema degli eventi critici e delle aggressioni, a Rieti si registrava l’ennesimo momento di terrore generato da una importante rivolta scaturita nei reparti detentivi.
Le informazioni che giungo riportano quale causa del disordine una rissa accorsa il giorno precedente fra fazioni di detenuti italiani e nigeriani, che non è giunta ad estreme conseguenze solo grazie al tempestivo e qualificato intervento della Polizia Penitenziaria, a cui va il plauso di questa O.S. e tutta la vicinanza possibile.
Anche l’evento critico di ieri è stato sapientemente gestito, ma ancora una volta ci si rende conto (ove ve ne fosse bisogno) della fragilità di un sistema troppo spesso violato.
Da poco abbiamo commentato i disordini Campobasso, e con la stessa triste amarezza ci ritroviamo oggi a commentare quelli reatini, tutti conclusisi con l’adozione di provvedimenti di trasferimento dei reclusi, con un’azione che di fatto più che risolvere il problema lo sposa da un’altra parte. Ben 19 i provvedimenti di trasferimento adottati a carico dei detenuti di Rieti.
A fronte di queste criticità, se da un lato si apprezza la consapevolezza dell’urgenza (che pare emergere dalla fitta calendarizzazione degli incontri sul tema) dimostrata dall’Amministrazione, dall’altra Rieti ha bisogno di risposte concrete e significative, anche in ragione delle fibrillazioni dichiarate dalle Organizzazioni Sindacali che hanno attuato nel recente passato sit-in di protesta a sostegno di integrazioni organiche oltremodo necessarie.
Facendo la summa di tutti questi elementi, chi scrive ritiene doverosa un’analisi sul penitenziario in argomento, che agli occhi di questa O.S. si presenta in assoluta sofferenza.
Per quanto sopra, si invita ad una analisi approfondita della realtà reatina, magari anche calendarizzando una visita in loco.
Si resta in attesa di conoscere le misure che saranno adottate.