Casa Circondariale di Rieti – Mobilità interna mediante emanazione di interpello straordinario per l’individuazione di una unità di personale di Polizia Penitenziaria appartenente al ruolo AGENTI/ASSISTENTI da inserire presso “UFFICIO SEGRETERIA DEL PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA”.

Queste Segreterie Provinciali, sul solco di quanto già anticipato nella riunione del
17 Novembre 2020, sono obbligate a sollecitare ex novo codesta Direzione affinché venga indetto
interpello straordinario per individuare un’unità da impiegare presso l’Ufficio Segreteria.
Infatti le scriventi Segreterie, come si evince dal processo verbale del 17/11/2020 trasmesso
con nota n. 12046 del 26/11/2020, precorrevano i fatti in esame nella predetta sede contrattuale e
innanzi l’inoperosità dell’A.D., sia l’O.S. SAPPE, con note n. 22/20 S.P.R. del 28 Ottobre 2020 e
35/20 S.P.R. del 30 Novembre 2020, sia l’O.S. CGIL, con nota prot.128/SL, nonché le OO.SS
SiNAPPe e USPP per vie brevi, sollecitavano l’avvio delle procedure disciplinate dall’art. 8 del
Protocollo Regionale emesso il 13/06/2017, senza ricevere riscontri in merito.
L’inerzia da parte della Direzione reatina, nonostante l’urgenza e la necessità che il caso in
esame importa, rivela la sua immotivata volontà a non dare esecuzione al piano di mobilità, in via
straordinaria, per sostituire l’unica unità di personale di Polizia Penitenziaria appartenente al ruolo
Agenti/Assistenti, che in data 03 Maggio2021 è stata avviata al corso di formazione per Vice
Sovrintendenti.
Con molta probabilità, gli incarichi dell’unità assente addetta all’ufficio segreteria,
ricadranno in seno al Dirigente di Polizia Penitenziaria, nonché Vice Comandante del Reparto,
insieme ai molteplici carichi di lavoro concernenti le proprie mansioni.
Le Scriventi OO.SS, laddove la Direzione riproponga la stessa inattività, si riservano di
intraprendere azioni volte a osteggiare tale modus operandi, che violando il sistema delle relazioni
sindacali, non persegue quelli che sono gli obiettivi della massima trasparenza nei rapporti e non
favorisce il sistema di partecipazione, alle Organizzazioni Sindacali, su tematiche di comune
interesse.
Al Provveditore Regionale, tanto si rappresenta per la verifica del corretto modo di agire
della Direzione che legge per conoscenza.