CASA CIRCONDARIALE DI ROMA REGINA COELI – Mancato rispetto degli accordi sindacali

Egregi,

giunge notizia a questa Segreteria Nazionale che, successivamente alla riunione svoltasi in data 25 gennaio u.s. presso la Casa Circondariale che legge per conoscenza in ordine al ripristino degli accordi sindacali preesistenti, il Direttore dell’istituto ha indetto un’assemblea con il Personale per metterlo a conoscenza che a far data dal 01 febbraio p.v. potrà nuovamente espletare il servizio di cosiddetta “Lunga” di dodici ore. Fin qui parrebbe rientrare tutto nella normalità se non fosse che durante la predetta assemblea i dipendenti venivano edotti del fatto che, in accordo con le sigle sindacali (cosa assolutamente non vera), per il turno di lunga dovesse essere corrisposta una sola indennità di presenza. La decisione assunta dall’Autorità Dirigente, in alcun modo condivisa dalle OO.SS. presenti al tavolo del 25 gennaio scorso, comporta conseguenze di natura economica per il Personale di non poco conto. Infatti, il mancato riconoscimento della doppia presenza, oltre a comportare la perdita della relativa indennità, incide negativamente anche sul raggiungimento del numero delle presenze minime per la corresponsione del FESI. Inoltre, è bene sottolineare che a causa della grave sofferenza organica che affligge l’istituto penitenziario in argomento, al Personale viene richiesta la propria disponibilità ad effettuare il doppio turno, situazione non rara che da tempo rappresenta la quotidianità. Infatti, già dal riepilogo del servizio molto spesso, soprattutto durante i turni pomeridiani e notturni, è possibile evincere che in alcuni posti di servizio non risulta assegnato alcun poliziotto; pertanto la Sorveglianza Generale, al fine di garantire i livelli minimi di sicurezza, è costretta a richiedere al Personale la disponibilità a trattenersi effettuando il doppio turno. E’ aberrante pensare che la situazione poc’anzi descritta, oltre a gravare sulle poche unità in servizio in ordine di stress e stanchezza psico-fisica, rappresenti ora anche una perdita economica a discapito del Personale che offre la propria disponibilità ed il proprio contributo per far fronte alle esigenze dell’Amministrazione. Pertanto, alla luce di quanto sopra, certi della sensibilità che le SS.LL. sapranno dimostrare, si chiede di intervenire a salvaguardia dei diritti economici del Personale che potrebbero essere compromessi da interpretazioni (per altro unilaterali) della portata del vigente accordo locale, il cui ripristino dell’efficacia è stato disposto dal D.A.P. fino a nuove disposizioni.