Casa Circondariale di Santa Maria C.V. – Eventi critici – Richiesto urgente intervento

Egregi,
ancora una volta questa Segreteria Generale ha l’obbligo di portare all’attenzione delle SS.LL. una critica questione che sta interessando un penitenziario italiano.
Come accaduto nel passato per altri Istituti, è richiesto un decisivo intervento di codesti Superiori Uffici presso la Casa Circondariale di Santa Maria C.V., scenario degli ultimi gravi eventi critici.
Lo scorso 2 luglio, intorno alle ore 13.15 presso il reparto Danubio (Isolamento), un detenuto dell’area comune, immotivatamente, mentre si recava al cortile passeggi, aggrediva violentemente l’agente di servizio, colpendolo ripetutamente con un manico di scopa; mentre questi compiva tale efferato atto, un altro detenuto, appena uscito dall’ufficio degli educatori, lo vedeva e si associava al primo, percuotendo violentemente il malcapitato poliziotto.
Allertati dalle urla dell’infermiere del reparto, intervenivano alcuni colleghi che, aggrediti in un primo momento dai ristretti furiosi, riuscivano poi ad avere la meglio, riportando la situazione all’ordine. Nel parapiglia 7 agenti risultavano contusi, così come refertato dal pronto soccorso del nosocomio casertano.
A distanza di soli due giorni, in data 4 luglio u.s., alle ore 8.15 presso lo stesso reparto, durante lo svolgimento della perquisizione ordinaria, due detenuti si rifiutavano di attenersi alle disposizioni relative all’attività in atto, ribellandosi e aggredendo gli agenti presenti. Anche in questo caso il bollettino pesa a danno dei poliziotti, con 4 agenti feriti, uno dei quali in maniera più importante, tanto da richiedere il trasporto in ospedale.
Le aggressioni subite sono ormai all’ordine del giorno, senza misura e senza controllo alcuno.
Il Sinappe è convinto che una idonea gestione dei detenuti, possa riportare una certa serenità all’interno dei penitenziari italiani.
D’altro canto si rivendica, per l’ennesima volta, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la garanzia della loro incolumità; non è più tollerabile infatti, che l’ambiente di lavoro possa rappresentare un pericolo vero e proprio per i poliziotti, servitori indefessi dello Stato che operano per il bene della società tutta.
Dopo questi ulteriori eventi, i poliziotti di stanza a Santa Maria C.V. sono ormai giunti ai massimi livelli di sopportazione, con livelli di stress altissimi e sacrifici richiesti troppo imponenti, che li obbligano spesso a mettere da parte le esigenze familiari e non ricevendo alcuna rassicurazione.
Si lavora al limite del tollerabile, spesso a rischio della propria incolumità personale, con notevoli residui di congedo ordinario non goduto (per esigenze di servizio) e straordinari richiesti e lavorati ma non retribuiti.
Il personale è stanco, l’elastico è stato tirato troppo ed è prevedibile che un tale malcontento potrebbe portare a manifestare, nei limiti del lecito, laddove non si riscontreranno tangibili segnali di intervento da parte di chi di dovere.
Si invitano pertanto le SS.LL., ognuna per la propria competenza, ad attivarsi al fine di risolvere fattivamente la grave problematica lamentata.