Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere – identificazione del personale di polizia penitenziaria

Illustrissimi,

È vergognoso quanto accaduto nella mattinata odierna presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere ove, alla presenza di esponenti della magistratura, presumibilmente due PM, alcune unità dei carabinieri hanno proceduto all’identificazione, tramite l’esibizione di documento di identità, del personale di polizia penitenziaria che faceva accesso in istituto. Il tutto è accaduto al bock house, senza alcuna garanzia per la privacy e con una platealità degna dei peggiori sceneggiatori, se si pensa che a quell’ora erano presenti in loco anche i familiari dei detenuti da ammettere a colloquio. Pare che il tutto sia da ricondurre al filone di indagini per presunte violenze accadute qualche tempo fa.
Lungi dal voler entrare nel merito delle indagini tese certamente all’accertamento della verità, quello che si contesta con ferma convinzione è la metodologia utilizzata, capace di gettare fango su un intero Corpo di Polizia. La carenza di ortodossia caratterizza indiscutibilmente l’evento in questione, tracciando un quadro di generale criminalizzazione degli operatori penitenziari di Santa Maria Capua Vetere. La platealità dell’operazione, che avrebbe eventualmente portato agli stessi risultati anche se condotta con discrezione all’interno di Uffici e lontano da occhi indiscreti, magari con il coinvolgimento dei nuclei investigativi della Polizia Penitenziaria, consegna alla memoria il più eclatante caso di delegittimazione di un intero Corpo di Polizia; il tutto nell’assoluto silenzio dei Vertici della nostra Amministrazione. L’indignazione di chi scrive rispecchia fedelmente quella del personale estraneo ai fatti di indagine ma umiliato da una procedura che non ha pari nella storia. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha il preciso dovere di intervenire a tutela dell’immagine del Corpo, per il rispetto del decoro e dell’onestà della stragrande maggioranza del personale in divisa che oggi si è visto esposto all’umiliazione come conseguenza delle responsabilità personali (ancora tutte da accertare) di una irrisoria minoranza. Non possono essere tollerate siffatte situazioni! Per i motivi innanzi tracciati, si voglia far comprendere, con riscontro immediato, quali iniziative saranno intraprese a tutela e ristoro del personale di polizia penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere.