Casa Circondariale di Torino – Interpello di cinque unità maschili a tempo determinato (mesi 6) , per integrazione organico Nucleo Traduzioni e Piantonamenti

Egr. Sig. Direttore,

con la presente missiva codesta Organizzazione Sindacale Si.NA.PPe. intende rappresentare alcune doglianze ricevute dal personale femminile, in merito al bando di interpello emesso dalla Direzione della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, in data 18/12/2019, ed a seguito di disposizione emessa dal Sig. Provveditore Reggente Dott. Pietro BUFFA del 17/12/2019 nr. 49746/19. Si precisa che nella disposizione emessa dal Ufficio del Provveditorato di Torino, si disponeva che tutti i Direttori del Distretto, ad eccezione degli Istituti penitenziari di Genova ed Alessandria, dovevano provvedere immediatamente, ad indire interpello per integrazione organici Nuclei Traduzioni e Piantonamenti tra gli appartenenti al ruolo agenti ed assistenti, da impiegare temporaneamente per un periodo di mesi 6 al Nucleo Traduzioni del proprio Istituto, per il numero di unità corrispondente al dato numerico indicato. Tale dato numerico pari 5 unità, nel rispetto delle pari opportunità previsto dall’art. 9 comma 1 AQN, non precisava minimamente il sesso del personale di Polizia penitenziaria che poteva parteciparvi e secondo questa O.S. non escludeva nessuno. Per cui il Si.NA.PPe. chiede urgente correttivo del bando di interpello emesso in data 18/12/2019, laddove nel merito, la Direzione di Torino, ha emanato interpello per cinque unità di Polizia Penitenziaria solo Maschili, a tempo determinato di mesi 6, estromettendo tutto il personale femminile che opera nell’istituto torinese, violando palesemente art. 9 comma 1 del vigente Accordo Quadro Nazionale (pari opportunità) che recita” In tutti i servizi, ad eccezione di quelli all’interno delle sezioni detentive, per i quali sarà assegnato personale dello stesso sesso dei detenuti o internati ivi ristretti, IL PERSONALE MASCHILE E QUELLO FEMMINILE DI POLIZIA PENITENZIARIA DEBBONO ESSERE IMPIEGATI SECONDO IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA DI POSIZIONE, ATTITUDINE E DIGNITA’ PROFESSIONALE. Nell’impiego del personale deve essere comunque garantita, in via principale, la copertura dei posti di servizio relativamente ai compiti di istituto, in relazione a quanto disposto dal secondo comma dell’art. 5 Legge 395/90. Non volendo in questa sede ricordare che il Corpo di Polizia Penitenziaria è unico, comprensivo di uomini e donne in divisa, e non due entità distinte e separate, questa O.S. Si.NA.PPe. certa della rilevanza che la S.V. vorrà attribuire alle lagnanze rappresentate, chiede che venga esteso a tutto il personale del ruolo agenti e assistenti maschile e femminile, dando la giusta possibilità di partecipare all’interpello in questione. Il Si.NA.PPe. e tutto il personale maschile e femminile della C.C. Torino, auspica l’accoglimento della richiesta e certi di un positivo riscontro, porgono cordiali saluti.