Casa Circondariale di Trapani – Azione Intimidatoria nei confronti della Polizia Penitenziaria

Gentile Provveditore
l’ennesimo vile attentato ai danni del personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Trapani che è stato perpetrato nella notte tra lunedì e martedì, con il danneggiamento di diverse autovetture del personale all’interno del parcheggio riservato all’Amministrazione, ci deve condurre ad una più ampia riflessione che non sia solo ed esclusivamente legata alla carenza del personale.
L’attuale grave carenza di Personale di Polizia Penitenziaria della CC di Trapani non può essere un alibi alla disorganizzazione e alla mancata attenzione da parte di chi da tanti lunghi anni assiste “ forse passivamente” alla stanchezza psicofisica del personale che, comunque, assolve egregiamente ai suo compiti anche in situazioni difficili e aberranti.
Un’altra azione, a distanza di due anni dall’incendio dell’Autovettura di un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, che fa riflettere nel territorio in cui la criminalità organizzata ha un peso assai rilevante, non possono essere sottovalutati simili episodi sicuramente di matrice criminale che si sommano alle diverse azioni contro la Polizia Penitenziaria.
Il caso odierno deve fare molto riflettere l’Amministrazione penitenziaria, perché perpetrato all’interno di un’area recintata e sottoposta a videosorveglianza e ad esclusivo uso del Personale, ancora un’altro episodio di violenza, un’altra vile azione condotta contro lo Stato e la Polizia Penitenziaria, un episodio portato a termini da balordi, che minano alla Sicurezza dell’Istituto.
L’azione vile e squalificante, potrebbe essere un metodo per attaccare la sicurezza della Polizia Penitenziaria, in un territorio dove per quanto è dato sapere ha una determinante influenza la criminalità organizzata. Il danneggiamento delle autovetture all’interno del perimetro della Casa Circondariale di Trapani è ancora una volta un segno portato a termine per tentare di intimorire e sopraffare l’azione dello stato nei confronti delle organizzazioni criminali e mafiose.
Abbiamo riflettuto molto sui vari episodi che si sono susseguite, non essendo il primo caso ai danni degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale e, non riusciamo a farcene una ragione ma solamente una convinzione, la sicurezza e l’azione dello stato all’interno dell’Istituto sono in serio pericolo.
Esprimiamo la nostra solidarietà direttamente ai colleghi che hanno subito il danno e a tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella Casa Circondariale di Trapani, che seppur oggetto di azioni intimidatorie riesce a garantire con capacità la presenza dello stato e le leggi ma vogliamo segnali tangibili da parte dell’Amministrazione Penitenziaria.
Si rimane in attesa di conoscere le determinazioni che saranno assunto in merito da parte dell’Amministrazione Regionale e, soprattutto Locale.