Casa Circondariale di Trento – gestione degli alloggi demaniali

Esimo Provveditore,

la politica degli alloggi demaniali costituisce indiscutibilmente un atto di vicinanza al personale di polizia penitenziaria. Vanificare gli effetti di una politica di sostegno al reddito a causa di inammissibili e inspiegabili ritardi nella gestione delle pratiche non può che indignare questa Organizzazione Sindacale. Ciò è quanto pare stia accadendo in relazione alla gestione degli alloggi demaniali annessi alla CC di Trento ove è stata da poco (28 aprile u.s.) pubblicata la graduatoria del bando del 14 febbraio per l’assegnazione di tre alloggi le cui chiavi erano stati consegnati dagli ex concessionari progressivamente fra il mese di settembre e quello di dicembre del 2019. Va specificato che il PDG del 21 novembre 2018 che disciplina la materia, fissa delle tempistiche ben precise e individua anche i soggetti su cui incombono le relative scadenze. Più nel dettaglio, imputa alle Direzioni l’onere di mettere a concorso gli alloggi di servizio che di volta in volta si renderanno disponibili, e fissa in 45 giorni dalla data di riconsegna dell’alloggio da parte dell’ex concessionario il termine per inoltrare al PRAP le domande degli aspiranti nuovi concessionari per la formulazione della graduatoria che dovrà essere formulata entro 30 giorni dal ricevimento delle domande. Un totale di due mesi e mezzo indicato come tempo massimo per attivazione e conclusione delle procedure, che evidentemente non è stato rispettato per nessuno dei tre alloggi messi a bando.
E ancora va specificato che il bando del 14 febbraio è stato pubblicato dopo numerosi solleciti scritti (come al solito non riscontrati) e verbali dell’articolazione regionale Si.N.A.P.Pe. La conseguenza dell’ingiustificato ritardo è duplice: da una parte il mancato introito per le casse dello Stato dei canoni di locazione; dall’altra un’inutile sperpero di denaro per gli aspiranti che risulteranno poi vincitori i quali nel frattempo continuano a sostenere all’esterno esose spese di affitto. Da nostre informazioni, risulterebbero ancora n.1 miniappartamento, n.1 bicamere, n.1 tricamere, quindi ben altri 3 alloggi precedentemente in uso a personale trasferito nel 2019 in altre sedi e per i quali ancora non sarebbe uscito il bando. Considerata la lapalissiana chiarezza delle procedure scandite dal PDG disciplinante la materia, si vogliano fornire dettagliate informazioni sui ritardi del bando del 14 febbraio, ed altresì chiarimenti dettagliati in merito alla perdurante mancata pubblicazione dei bandi per gli ulteriori tre alloggi precedentemente occupati da personale di Polizia Penitenziaria, trasferito da circa n. 8 mesi. Si resta in attesa di solerte riscontro.