CASA CIRCONDARIALE DI VENEZIA GIUDECCA – Grave situazione caserma – Assegnazione neo Agenti del 174° corso

Egregio Presidente,
le neo agenti del 174° corso, testé assegnate alla Casa Circondariale Femminile di Venezia Giudecca, ci riportano la drammatica situazione relativa agli alloggi della caserma, a quanto pare indisponibile.
Le stesse infatti sono state notiziate che entro il più breve tempo possibile, dovranno provvedere a procurarsi un alloggio esterno, chiaramente a loro spese. Al momento, ma solo temporaneamente, le “poverette” sono state “sistemate” presso la caserma agenti sita nel penitenziario di Padova; ciò però comporta che, al fine di espletare regolarmente e puntualmente il turno assegnato, devono muoversi con largo anticipo (nessun servizio di navetta è stato previsto per loro).
Ora, considerata la distanza e la difficoltà di movimento in Laguna (condizionata dall’orario dei vaporetti, dal clima, dall’altezza dell’acqua, ecc.) si può ben immaginare lo stress che tutto questo comporta. Ci viene riferito ad esempio che per effettuare il turno mattinale, le poliziotte sono
costrette ad alzarsi alle 4:00.
Or dunque, ben sapendo che l’alloggio di servizio non rappresenta un obbligo per l’Amministrazione, sottoponiamo però all’attenzione delle SS.LL. la difficoltà che questa situazione sta creando. Non per niente l’Istituto della Giudecca è considerato “sede disagiata”.
Ed ancora, valutato che gli affitti mensili per un bilocale in quel di Venezia si aggirano intorno ai mille euro e più (cifra assolutamente inadeguata allo stipendio percepito), è facile intuire
l’impossibilità di agevolare la situazione descritta, vedendosi costrette a cercare casa fuori città, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta. Al fine quindi di assecondare le esigenze dell’Amministrazione, non venendo meno però anche a quelle che sono le necessità delle agenti, si chiede alle SS.LL. di voler intraprendere qualsivoglia intervento utile allo scopo. Sarebbe ad esempio opportuno chiedere l’eventuale disponibilità di alloggi presso le caserme delle altre Forze dell’Ordine site in città o, in alternativa, prevedere l’uso della foresteria – ex alloggio demaniale – presente sull’isola ed attualmente gestito dall’EAP (chiaramente ad un prezzo ragionevole), che con i suoi 5 appartamenti, potrebbe davvero risolvere la grave problematica rappresentata. Od ancora, sottoscrivere una convenzione con B&B o similari, a costi vantaggiosi per coloro che prestano servizio a Venezia.
Alla luce di quanto fin qui detto, si ribadisce quindi l’urgenza di ogni utile intervento che possa rendere più dignitosa la qualità di vita delle neo agenti del 174° corso.