Casa Circondariale Milano San Vittore – Attribuzione indennità per i servizi esterni al personale di Polizia Penitenziaria, impiegato presso U.I.E.P.E. di Milano

Gentile Provveditore,
la normativa di cui all’oggetto ha dato adito a molte interpretazioni, a volte anche machiavelliche. Nel tempo, la corresponsione e/o l’attribuzione ha subito modifiche a volte in senso restrittivo, ovvero dando discrezionalità al dirigente responsabile dell’ufficio o servizio di attribuirla o meno.

Entrando nel merito della questione, a seguito di doglianza pervenuta da parte del personale indicato in oggetto, si chiedono chiarimenti urgenti sulle motivazioni che hanno indotto il Direttore della Casa Circondariale di Milano San Vittore in indirizzo a non riconoscere l’indennità di cui trattasi.

Nel caso di specie, in data 01/11/2019, la Direzione di Milano San Vittore disponeva l’invio di una unità di polizia penitenziaria a prestare servizio presso l’Ufficio S.D.I. dell’U.I.E.P.P.E di Milano.

Il dipendente in questione, con prima istanza presentata nel mese di dicembre 2019 e 30/06/2020 seguita da altra di sollecito presentata in data 05/10/2020, avanzava al Direttore della Casa Circondariale di Milano San Vittore richiesta di riconoscimento dell’indennità giornaliera prevista dal primo comma dell’art. 9 del D.P.R. 31.7.1995 nr. 395 in favore del personale impiegato nei servizi esterni, precisando di svolgere servizio in qualità di addetto all’Ufficio S.D.I dell’U.I.E.P.P.E di Milano.

Il dipendente, oltre a garantire con la presenza costante, il corretto andamento dell’attività di servizio istituzionale sopra richiamata, assicura altresì una costante vigilanza all’interno dello stabile, garantendo pertanto anche un servizio di tutela e sicurezza per tutto il personale dipendente, nell’eventualità che dovessero verificarsi eventi potenzialmente lesivi dell’altrui incolumità.

Il suddetto Direttore rigettava l’istanza, adducendo quale motivazione che il servizio prestato dall’unità di polizia penitenziaria in questione, in quanto addetto al servizio S.D.I. presso la sede dell’UIEPE di Milano, non rientrava nelle fattispecie di cui alla circolare nr. 34052 del 30 gennaio 2015.

Per quanto sopra illustrato, la scrivente O.S. vuole affrontare la questione con spirito costruttivo, fermo restando che a nostro parere l’interpretazione autentica dell’ultima circolare del D.A.P. e cioè la 0034052 del 30 gennaio 2015, ha dato ampi margini di discrezionalità ovviamente in senso estensivo e non restrittivo.

Premesso quanto sopra, con lo spirito costruttivo con cui abbiamo iniziato il percorso di confronto, si chiede alla S.V. di voler intervenire nei confronti del Direttore della Casa Circondariale di Milano San Vittore allo scopo di invitare quest’ultimo a rivalutare la propria posizione, ciò al fine di restituire uniformità di interpretazione e di applicazione della sopraccitata circolare in tutto il distretto di competenza, evitando in tal modo inaccettabili sperequazioni e/o favoritismi, ovvero che in presenza di situazioni identiche o analoghe, si applichi la direttiva in parola in maniera difforme come di fatto avviene, ad esempio, nel caso dei poliziotti impiegati presso l’Ufficio S.D.I del P.R.A.P. di Milano, ai quali viene regolarmente corrisposta l’indennità in argomento, analogamente a quanto avviene per i poliziotti impiegati all’Ufficio S.D.I. dell’U.I.E.P.E di Brescia, Mantova e Pavia, i quali espletano la stessa mansione, oppure come avvenuto recentemente con una unità di polizia penitenziaria in servizio presso la II^ Casa di Reclusione di Milano Bollate distaccata proprio alla sede dell’U.I.E.P.E di Milano, e pertanto legittimano il personale di polizia penitenziaria addetto al servizio S.D.I. presso la suddetta sede a percepire la prevista indennità in virtù di una corretta ed uniforme applicazione della predetta circolare.

Tanto si comunica per quanto di competenza, al fine di sollecitare, nel senso indicato dalla presente nota, la Direzione di Milano San Vittore ad uniformarsi all’interpretazione data alla circolare dalle altre direzioni del medesimo distretto, evitando ingiustificate sperequazioni ai danni del personale sopra richiamato.

Al riguardo, giacché presso le altre sedi citate, l’indennità in parola sarebbe
regolarmente riconosciuta al Personale di Polizia Penitenziaria, non si comprende quali siano le difficoltà ovvero gli elementi ostativi alla corresponsione della citata indennità alle unità del Corpo addette all’Ufficio S.D.I. in servizio presso l’U.I.E.P.E di Milano, pertanto, se l’indennità continuerà a non essere corrisposta, si procederà, doverosamente e nostro malgrado, a segnalare quanto esposto in narrativa alla competente sezione regionale della Corte dei Conti di Milano affinché avvii un’adeguata attività d’indagine, adottando, ove fossero riscontrate le violazioni e le omissioni ipotizzate, i dovuti provvedimenti correttivi e/o sanzionatori.

Si ringrazia della cortese attenzione, restando in attesa di conoscere notizie in merito, si porgono distinti saluti.