Casa Circondariale Rossano – Mancato invio ordini di servizio su assegnazione personale nei vari posti di servizio soggetti ad interpello e anomalo impiego del personale assegnato al N.T.P.

Egregio Direttore
con la presente per informarla che, nonostante nell’ultimo incontro sindacale, sia stato garantito che gli ordini di servizio in merito agli interpello sarebbero stati inviati, questa O.S. è costretta a segnalare che dal 12 c.m. non è giunta nessuna comunicazione in merito. Corre l’obbligo, inoltre, evidenziare le molteplici anomalie rilevate a seguito dell’impiego del personale assegnato al locale N.T.P., rimarcando la poca chiarezza impiegata nella gestione degli operatori di Polizia penitenziaria. Spesso accade che personale in forza al locale N.T.P. venga impiegato in servizi interni e casualmente nella stessa giornata personale che è assegnato a servizi di interno istituto venga impiegato in mansioni che competono a chi invece è assegnato all’ U.O. di cui in oggetto. Particolare rilievo, agli occhi della scrivente segreteria, ha assunto quanto si è verificato nella giornata del 20 maggio u.s., in cui un sottoufficiale in forza al locale N.T.P. E’ stato utilizzato con turno pomeridiano in qualità di sorveglianza generale, mentre una unità, che è stata impiegata nei giorni precedenti come preposto alla Sorveglianza Generale , in quanto assegnata ai servizi di interno istituto, è stata comandata come caposcorta per l’accompagnamento di un detenuto, categoria AS3, per un permesso 30 O.P. Inoltre, gli viene comunicato su una relazione del coordinatore dell’ufficio servizi, ove chiedeva che il vice coordinatore e responsabile automezzi del locale non fosse impiegato presso le videoconferenze in sostituzione del responsabile in congedo ordinario, perché nei servizi interni i sottufficiali presenti erano tutti impegnati nella attività di servizio interno al reparto. In data 25 maggio, mentre il sottufficiale in carico all’ntp svolgeva le funzioni di ufficiale di pg veniva espletata una traduzione e si sceglieva di impiegare il sottufficiale che espleta servizio all’interno dell’istituto. Ovviamente è un caso che sia il coordinatore dell’ufficio servizi che il sottufficiale in questione siano dirigenti sindacali appartenenti alla stessa sigla, e che venga impiegato sempre solo e unicamente lo stesso per traduzioni a lungo raggio. Purtroppo, in relazione a quanto presentato, c’è da segnalare come il personale di cui sopra, assegnato presso il locale N.T.P., sia stato contattato telefonicamente al fine di dare la propria disponibilità per effettuare turni di servizio all’interno dell’istituto, anche durante la fruizione del congedo ordinario, ma per servizi propri del nucleo non è stato contattato prediligendo l’impiego di personale del servizio interno. Per quanto fin qui esposto, si chiede che venga rispettato l’ordine secondo il quale il personale del locale N.T.P. debba essere impiegato nei servizi propri di quanto a lui demandato, e in ultima ratio, se non ci fosse personale sufficiente o disponibile, impegnare personale assegnato all’interno dell’istituto, nella speranza che per il futuro venga adottato un criterio di trasparenza, oggettività e correttezza nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria che opera nel penitenziario da lei diretto.