CASA CIRCONDARIALE UTA-CAGLIARI – Arretrati oneri caserma. Riscontro

Egr. Provveditore,
L’agire della Direzione cagliaritana in merito al recupero degli oneri arretrati relativi alla fruizione della caserma, ha generato corrispondenza su più livelli, sia ad opera della scrivente Segreteria Generale che ad opera dell’articolazione regionale.
Ritenendo che la Sua che qui si riscontra coinvolga entrambe le missive, non può che ribadirsi come le rassicurazioni relative alla sospensione delle procedure era intervenuta direttamente da parte dell’Onorevole Ministro già nel mese di marzo, tale per cui la nota DAP del 17 maggio ne costituiva unicamente la formalizzazione.
Ferma la legittimità dell’azione, evidentemente compiuta prima del 17 maggio, non si può condividere l’approccio della mancata comunicazione sulla base del brocardo latino citato (ignorantia legis non excusat) in quanto non v’è in gioco l’osservanza o meno di un precetto legislativo da parte del dipendente, quanto piuttosto un’azione amministrativa capace di modificare in peius la posizione economica dell’interessato, da formalizzarsi con provvedimento recettizio rispetto al quale il dipendente avrebbe poi potuto esperire i rimedi previsti per legge, o anche semplicemente chiedere la rateizzazione del debito.
Ciò posto, nel sollecitare nuovamente la restituzione degli importi, salvo il rinnovo delle procedure nel mese di ottobre in caso di mancato reperimento dei fondi, la medesima solerzia amministrativa sarebbe auspicabile non solo quanto in gioco siano i crediti dell’Amministrazione, ma anche quando i crediti siano al contrario vantati dai dipendenti, che nel caso di specie attendono pazientemente la liquidazione di una parte delle ore di lavoro straordinario effettuate addirittura nell’anno 2016.
Certi della collaborazione che si incontrerà nell’approccio che sarà posto in campo da codesto Vertice regionale, si rimane in attesa di conoscere le direttive che saranno impartite sul punto.