C.R. CASTELFRANCO EMILIA – PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE PERSONALE POLIZIA PENITENZIARIA C.R. CASTELFRANCO EMILIA. RICHIESTA INCONTRO PRAP IN PRESENZA.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, con riferimento alla missiva del 10 ottobre 2020 e che ad ogni buon ne si allega alla presente ed a tutt’oggi priva di riscontro, attesi i carichi di lavoro in seno alla struttura di Castelfranco Emilia  notevolmente aumentati anche per l’ampliamento dell’offerta lavorativa, nel considerare altresì l’imminente apertura del nuovo Reparto detentivo che, con le unità di personale di Polizia Penitenziaria attualmente disponibili, aggraverebbe di molto le criticità, legittimamente preoccupate dall’inconcepibile silenzio dell’Amministrazione Penitenziaria, proclamano lo stato di agitazione. Di seguito e per contezza, si riportano i dettagli relativi alla consistenza attuale dell’organico distinti per qualifica, ragionando comunque in termini di assoluta inefficienza delle risorse umane a disposizione per ottemperare al meglio a tutte le incombenze di rito e giornaliere: Personale assente giusti cato da lungo periodo 4 (di cui 1 Ispettore Capo Donna, n° 3 Agenti/assistenti). Per completezza d’informazione si rappresenta che la mobilità in entrata dell’anno 2020 del ruolo Agenti/Assistenti, non ha soddisfatto la previsione dell’attuale pianta organica, preso atto delle due rinunce, mentre nell’anno corrente, sempre per le stesse quali che, si registra un pensionamento con altre tre unità che andranno in quiescenza nel prossimo mese di agosto, ragion per cui aumenterà sensibilmente il divario rispetto alle previsioni della pianta organica ufficiale. La particolare vocazione della C.R. Castelfranco Emilia, basata sul lavoro e la professionalizzazione delle persone detenute, induce a ragionare necessariamente sull’abbassamento dell’età anagrafica del personale attualmente in servizio, per dare maggiore spinta alla realizzazione dei progetti, nonché prevedere la programmazione dei turni di servizio su quattro quadranti, visto che il personale attualmente impiegato è ultracinquantenne con oltre 30 anni di servizio. Per i motivi sopra esposti, tutte le OO.SS. firmatarie, no a quanto non ci sarà tangibile cenno di riscontro alle problematiche rappresentate, non revocheranno lo stato di agitazione proclamato e chiedono una convocazione urgente in presenza da parte del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, per poter rappresentare e analizzare nello specifico, tutte le problematiche denunciate.