CASA DI RECLUSIONE MILANO OPERA – Neo costituzione Ufficio Censura – Mancato rispetto prerogative sindacali

Egr. Sig. Direttore,
facendo seguito a precorsa comunicazione informale sull’argomento meglio specificato in oggetto nonché con particolare riferimento alla riunione del 22 ottobre 2018, si evidenzia, con la presente, nuovamente che la S.V. sta continuando a violare ogni regola dettata dal vigente sistema di relazioni sindacali.
In particolare, si denuncia la contravvenzione al combinato disposto degli artt. 25 e 26 del D.P.R. nr. 164/02, nonché al dettato dell’art. 4, dell’A.N.Q. del 24 marzo 2004, i quali fra l’altro sanciscono che la mobilità esterna del personale a domanda e la mobilità interna, i provvedimenti di massima riguardanti l’organizzazione degli uffici e l’organizzazione del lavoro e l’attuazione della mobilità interna debbano essere fatti oggetto di informazione preventiva e di esame che deve avere inizio entro le 48 ore
dalla data di ricezione della informativa da parte delle OO.SS. e si deve concludere nel termine tassativo di quindici giorni dalla ricezione dell’informazione, ovvero entro un termine più breve per motivi di urgenza (ci riferiamo alle ultime modalità di assegnazione di unità di Polizia Penitenziaria presso l’Ufficio Censura).
L’Ufficio Censura infatti non è stato mai concordato con le OO.SS., di conseguenza non è attualmente inserito all’interno del P.I.L., questo in palese violazione delle prerogative sindacali.
Certi che si provvederà senza indugio alcuno, in attesa di risconto sui fatti,
significando che l’assenza di effettivi riscontri entro SETTE GIORNI, giustificherà ogni forma di motivato dissenso e si procederà in ragione dei tempi dettati dalla vigente normativa, alla relativa richiesta di attivazione della C.A.R. affinché si pronunci sulla vicenda.