Casa Reclusione ASTI – Segnalazioni di carenze organizzative e strumentali, presso il locale ufficio servizi, al quale si rileva e si contesta, una pessima programmazione mensile mei turni pomeridiani e notturni di personale per il mancato inserimento di personale abilitato alla conduzione dei mezzi di servizio o con patente ministeriale.

Questa Segreteria Provinciale Si.N.A.P.Pe. ancora una volta si vede costretta ad informare i superiori uffici del Provveditorato Regionale, affinché si pongano i doverosi correttivi, alfine di indicare correttamente alla Direzione di Asti, le linee guida per una corretta gestione del personale.
Linee guida di indirizzo che dovrebbero essere scontate, ma che di fatto nella casa di Reclusione di Asti continuano ad essere mere utopie, come acqua nel deserto!!!!!
Orbene accade di sovente che gli operatori di Polizia che adempiono alla funzione della Sorveglianza Generale, soprattutto nei turni pomeridiani e notturni, siano sprovvisti in quanto non inseriti nel mod.14/A di personale con qualifica o mansione di autista.
Pertanto, se vi fosse la necessità di un invio esterno di soggetti detenuti presso il nosocomio cittadino per stato di necessità conseguente alle condizioni di salute dell’utente per imminente pericolo di vita, il responsabile di Sorveglianza Generale si troverebbe a gestire una situazione alquanto complicata e di difficile soluzione se non tramite utilizzo di ambulanza nella speranza che arrivi in tempi celeri.
Se ciò non fosse possibile, per il risicato impiego di ambulanze sul territorio a seguito di periodo di pandemia o nel caso di una semplice visita medica non programmata e servirebbe un autista con patente di servizio idonea alla conduzione dei mezzi necessari a seconda del tipo di utente da tradurre, valutando correttamente la pericolosità sociale dello stesso, per il successivo invio in ospedale con mezzo idoneo.
All’ O.S. Si.N.A.P.Pe. duole dover comunicare alle SS.LL. che accade di sovente che il Responsabile di turno della Sorveglianza Generale debba ricorrere all’utilizzo di personale accasermato e reperirlo prontamente per sopperire alle carenze organizzative che potrebbero essere facilmente fronteggiate da una corretta programmazione del personale, con almeno l’inserimento di un addetto autista per la conduzione dei mezzi di servizio.
Per cui questa segreteria provinciale Si.N.A.P.Pe. suggerisce al Comandante di Reparto di confrontarsi con il Comandante del Nucleo Interprovinciale di Asti, alfine di porre rimedio a tale criticità e fare fronte alla carenza attuale di programmazione mensile, con inserimento di apposito autista nei turni serali e notturni come avviene nel resto del Distretto Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ove risulta essere in funzione il servizio di Traduzioni e Piantonamenti.
Il Si.N.A.P.Pe ascoltate le numerose lamentele poste in essere dai propri iscritti e non, auspica, che la Direzione con ausilio dei due Comandanti in carica, ascoltino le indicazioni della sigla scrivente e
possano trovare le giuste soluzioni affinché tali anomalie non si abbiano più a ripetersi.
O.S. Si.N.A.P.Pe.
Certo di aver offerto una valida soluzione alla problematica rappresentata, come sempre si pone a salvaguardia e tutela dei diritti di tutti i poliziotti penitenziari garantendo loro pari dignità a prescindere dalla mansione o dall’incarico svolto presso la Casa Reclusione di Asti.