Casa Reclusione di Asti – Corso addetti alla conduzione trattori agricoli o forestali

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La Segreteria Provinciale Si.N.A.P.Pe. è venuta a conoscenza tramite mail, di un corso di formazione rivolto a tutto il personale interessato, dove la Direzione della Casa Reclusione di Asti, ha contattato l’associazione ASSO FORMA, proponendo un offerta formativa ai poliziotti penitenziari interessati alla conduzione di trattori agricoli o forestali.

Tale iniziativa unidirezionale, non è stata assolutamente concordata e discussa, ne con il personale netantomeno con le OO.SS. del comparto sicurezza e questa O.S. Si.N.A.P.Pe. ricorda alla Direzione della Casa di Reclusione di Asti che le donne e gli uomini che svolgono servizio nell’Istituto astigiano, sono dei poliziotti a tutti gli effetti in virtù di norme giuridiche riconosciute dall’ordinamento penitenziario e dal Codice di Procedura penale e non debbono essere considerati come contadini o operai forestali.

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria svolgono sicurezza e controllo sulle attività che devono o possono svolgere i detenuti/utenti ed è a loro che dovrebbe essere rivolta l’iniziativa di di corsi di formazione professionale per la conduzione dei mezzi agricoli, al fine di un buon reinserimento nel sano tessuto sociale, mentre la Polizia Penitenziaria ha l’ onere di custodire e garantire la sicurezza negli istituti penitenziari.

Per cui questo corso di formazione al personale di Polizia, O.S. Si.N.A.P.Pe. la legge come una proposta formativa umiliante ed avvilente, per il prestigioso Corpo di Polizia Penitenziaria, e per O.S. scrivente rasenta la follia.

Questa Segretaria Provinciale Si.N.A.P.Pe. ha usato un termine forte “FOLLIA”, da parte di chi ha ideato tale offerta formativa, in quanto la proposta formulata dalla Direzione, per il personale di Polizia che opera ad Asti, è stata colta come un’ulteriore umiliazione al fine di declassare i compiti istituzionali demandati dallo Stato ad un Corpo di Polizia, per paragonare l’operato di garanzia e sicurezza posta all’interno degli istituti di pena della penisola italiana, ad una semplice conduzione dei trattori agricoli o forestali, per dimostrare la similitudine esistente tra la Polizia Penitenziaria della CR Asti ed a contadini conduttori di trattori.
Il Si.N.A.P.P.e ricorda a tutti, che nutre il massimo rispetto per i contadini e per i conduttori di trattori, ma fare il poliziotto oggi, implica molteplici responsabilità oltre il pericolo della stessa vita.
O.S. Si.N.A.P.Pe. non concorda e rifiuta totalmente il messaggio che la Direzione vuole dare ai media ed al personale di Polizia, sull’operato della stessa Polizia Penitenziaria.

Per tale motivazione, il Si.N.A.P.Pe auspica che la Direzione della Casa di Reclusione di Asti, riveda la sua posizione e continui ad offrire corsi di formazione professionali ai poliziotti legati ai compiti istituzionali di custodia e legalità, come ad esempio corsi di formazione di Polizia Giudiziaria, corsi per operatori S.D.I. corsi di formazione di Polizia Stradale, questi sono i corsi che maggiormente aggradano ai poliziotti penitenziari e che sperano presto vengano presentati loro, per un maggior accrescimento professionale, senza inventarsi nuove mansioni o specializzazioni, come questa di conduttore di trattori.
Il Si.N.A.P.Pe. certo di aver chiarito il pensiero del personale di Polizia Penitenziaria di Asti, rispedisce al mittente l’offerta formativa proposta e propone di rivolgerla a’ detenuti/ utenti .

O.S. Si.N.A.P.Pe. intende sporgere un reclamo formale, ai Superiori Uffici del Provveditorato Interregionale, alfine di non permettere l’umiliazione di donne e uomini del Corpo che hanno prestato giuramento per essere veri poliziotti e fedeli servitori dello Stato, non semplici contadini o conduttori di trattori agricoli.