Casa Reclusione di Aversa – Aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria – Richiesta di interventi urgenti da parte dell’Amministrazione Penitenziaria

Egregio Direttore Generale Detenuti e trattamento dott. Roberto Calogero PISCITELLO.
il giorno 18 u.s. un internato islamico ristretto presso la C.R. di Aversa ha aggredito con violenza alcuni colleghi ivi in servizio on calci pugni e minacce di morte inneggiando “ALLAH AKBAR” e rendendo necessarie le cure mediche nei confronti degli stessi a seguito delle lesioni riportate.
Orbene, ci stupisce che, a distanza di circa dieci giorni dai gravi fatti accaduti, nessun provvedimento di trasferimento sia stato adottato nei confronti dell’internato in argomento, peraltro recidivo in quanto più volte resosi responsabile di aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari. Ci chiediamo cosa debba ancora accadere affinché l’internato in questione sia trasferito in un altro istituto più idoneo, soprattutto a livello strutturale, a comprimerne la ormai manifesta pericolosità. Peraltro, ci risulta che l’indole violenta dell’internato in argomento stia creando problemi di gestione dell’ordine e della sicurezza dell’istituto di appartenenza in quanto lo stesso, proprio in virtù di tali atteggiamenti sembrerebbe inviso alla maggior parte della popolazione detenuta ivi ristretta.
In particolare, visto il clima attuale caratterizzato dal continuo ripetersi di aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria con una frequenza a dir poco allarmante, riteniamo che non sia più procrastinabile la necessità di intervenire con decisione e senza esitazione onde evitare o limitare la reiterazione di simili episodi. E’ ovvio che in tale contesto l’assenza di provvedimenti limitativi della pericolosità di taluni soggetti venga interpretato soprattutto dai detenuti particolarmente violenti e remissivi alle regole, come un ammorbidimento del regime penitenziario infondendo in essi la convinzione di rimanere impuniti. Tutto ciò contribuisce ad alimentare tra i poliziotti penitenziari una sensazione di insicurezza e di sfiducia che incide notevolmente sul benessere psicofisico degli stessi, già messo a dura prova da carichi di lavoro sempre più insostenibili.
In virtù di quanto sopra rappresentato e nell’ottica, sicuramente condivisa, di salvaguardare il benessere e l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la C.R. di Aversa si invita codesto Ufficio a far conoscere alla scrivente O.S. gli interventi attuati nel caso in questione, anche alla luce della circolare DAP del 9 ottobre 2018, a firma del Capo del Dipartimento, che dispone il trasferimento ad altri istituti del distretto dei detenuti più facinorosi che abbiano messo in atto qualsiasi evento a carattere violento o danneggiato beni dell’Amministrazione.