CASA RECLUSIONE DI SAN CATALDO – Violazione P.I.L. – P.I.R. – A.N.Q.

Egregio Signor Provveditore
la scrivente organizzazione sindacale fa presente alla S.V. che la Direzione della Casa Reclusione di San Cataldo si ostina ad applicare le regole, a dare le informazioni alle OO.SS. sulla modifica dell’organizzazione del lavoro e a gestire il personale di Polizia Penitenziaria in maniera equa e trasparente.
La situazione già a suo tempo segnalata circa la disapplicazione del P.I.L. del PIR e ANQ, utilizzando metodi difformi alle vigenti normative in danno del personale di Polizia Penitenziaria, si è ulteriormente aggravata con utilizzo di personale in compiti non propri o in aggiunta di figure professionali esistenti.
Nello specifico, al fine di rendere chiaro ciò che la Direzione viola quotidianamente in assenza di formali provvedimenti che rispecchiano gli accordi sottoscritti tra le parti già elencati con la nota prot. n.1 del 5 maggio 2018, si elencano ulteriori questioni:
1. Mancato rispetto dell’organizzazione del lavoro concordato con le OO.SS. circa le unita di Polizia Penitenziaria da impiegare nei turni H24;
2. Utilizzo in modo difforme dalle norme vigenti sul lavoro straordinario espletato dalle cariche fisse;
3. Soppressione del posto di servizio Block House e mancata programmazione dei turni serali, senza darne comunicazione alle OO.SS.;
4. Mancata consegna dei modelli 14/A a suo tempo richiesti;
5. L’impiego contemporaneo, con sovrapposizione di compiti del Comandante, Vice Comandante e Supporto ai Funzionari da parte di un Ispettore S.S.C..

6. Violazione dell’art. 11 del P.I.R. ;

La mancata convocazione delle OO.SS. nei tempi previsti dal P.I.R. art.9 punto 4, come più volte richiesto dalla scrivente organizzazione sindacale.
La totale assenza della Direzione sulla programmazione delle festività Natalizie.
La mancata trasmissione del programmato mensile e dell’espletato, la mancata consegna delle copie dei modelli 14/A già richiesti e l’assenza di trasparenza negli atti organizzativi, presuppone e ci fa pensare che dietro vi è la volontà di occultare abusi sulla gestione del personale, del lavoro straordinario e dell’impiego del personale di Polizia Penitenziaria.
Per quanto sopra si comunica l’indizione dello stato di agitazione del personale e si preannunziano manifestazioni pubbliche se entro e non oltre 5 giorni della presente non saranno convocate le OO.SS..

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