CENTRALE OPERATIVA REGIONALE LOMBARDIA – Tutela dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria

Egr. Sig. Provveditore,
da tempo oramai stiamo assistendo ad un inarrestabile disegno amministrativo che
prevede il ridimensionamento con probabile chiusura e smantellamento della Centrale Operativa Regionale della Lombardia. Il funzionamento delle C.O.R. sin dall’inizio fu centrato sull’assistenza continua 24 ore su 24, verso ogni tipo di traduzione e piantonamento, verso ogni tipo di spostamento di uomini e mezzi del Corpo di Polizia Penitenziaria sull’intera rete viaria nazionale, nonché verso gli istituti penitenziari e tutte le sedi ad essi attinenti, tribunali, sedi di servizi sociali, ect…
A tale proposito, pensiamo che oramai si è raggiunto il culmine della sopportazione, riteniamo doveroso denunciare la situazione disastrosa della C.O.R. in termini di operatività, infatti per quanto ci consta, risulta che il personale ivi operante è abbandonato a se stesso, e che le unità uscite a vario titolo dalla C.O.R. non sono state debitamente rimpiazzate.
Questa stato di abbandono incide fortemente e si ripercuote sulla sicurezza della Polizia Penitenziaria, soprattutto sul personale delle traduzioni, costretti a sopperire negli spostamenti sul territorio utilizzando i propri telefoni cellulari, per chiedere supporto alle altre centrali delle FF.OO. per un ausilio logistico/operativo.
L’abbandono della Centrale Operativa Regionale giocoforza incide sulle spalle di chi serve lo Stato. Sig. Provveditore, Lei sa benissimo di cosa stiamo parlando, ed è per questo che ci rivolgiamo alla S.V. quale responsabile Regionale e quindi a Capo della Polizia Penitenziaria, affinché una volte per tutte ci dia una risposta concreta su quali provvedimenti intenda adottare per porre fine a questo stato di cose, che nel complesso, determinano un crescente malcontento, un profondo senso di frustrazione ed abbandono tra i poliziotti penitenziari in servizio nella Regione Lombardia.
Quanto sopra, a giudizio di questa O.S., per garantire sia la ottimale funzionalità del settore che la in eludibile tutela dei diritti del personale in servizio presso la Centrale Operativa Regionale della Lombardia.