Centro Giustizia Minorile Torino – Richiesta di chiarimenti in merito al mancato riconoscimento delle giornate di reperibilità

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Questa Segreteria Interregionale Si.N.A.P.Pe., è venuta a conoscenza, tramite i nostri associati, e sembrerebbe che il Dirigente del Centro Giustizia Minorile e di Comunità di Torino, avrebbe disposto di non retribuire il compenso per ogni turno di reperibilità espletato all’operatore di Polizia che espleta attualmente ed ha espletato, la mansione di facente funzioni di Comandante di reparto dell’ IPM di Torino, a seguito di assenze giustificata del Comandante effettivo del reparto.

Se tale disposizione dovesse trovare conferma, da parte dell’Autorità Dirigente, la scrivente segreteria Interregionale Si.N.A.P.Pe. non concorda assolutamente con tale decisone, in quanto, preme innanzitutto a precisare che l’argomento “REPERIBILITA’” trae origine da due diverse fonti normative;

la prima Legge 395/90 art. 18 comma 7 che recita testualmente:
Disposizioni relative all’obbligo di residenza e casi di permanenza in caserma o di reperibilità“.

  1. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria deve risiedere nel comune di cui ha sede l’ufficio o il reparto cui è destinato.
  2. Il capo dell’ufficio o il direttore dell’istituto, per rilevanti ragioni, può autorizzare il dipendente che ne faccia richiesta a risiedere altrove, quando ciò sia conciliabile col pieno e regolare adempimento di ogni suo altro dovere.
  3. Dell’eventuale diniego è data comunicazione scritta all’interessato. Il provvedimento deve essere motivato.
  4. Il personale del Corpo ha facoltà di pernottare in caserma, compatibilmente con le disponibilità di locali.
  5. Per esigenze relative all’ordine ed alla sicurezza, il direttore dell’istituto può disporre, con provvedimento motivato, sentito il comandante del reparto, che tutto il personale del reparto o parte di esso permanga in caserma o assicuri la reperibilità per l’intera durata dell’esigenza.
  6. Il comandante del reparto ha l’obbligo di alloggiare nell’alloggio di servizio, del quale usufruisce a titolo gratuito.
  7. Il comandante del reparto che non usufruisce dell’alloggio di servizio deve assicurare la reperibilità.

La Seconda fonte normativa è prevista dall’art. 12 Accordo Quadro Nazionale recita:
Criteri generali per la programmazione di turni di reperibilità”.

  1. I turni di reperibilità, previsti dall’articolo 8, comma 1, del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, dall’articolo 7 del D.P.R.10 maggio 1996, n.359, dall’articolo 10 del D.P.R. 16 marzo 1999, n.254, tenuto conto delle modalità di cui all’articolo 24, comma 5 – lettera h), del DPR 18 giugno 2002, n. 164, sono disposti per le esigenze degli istituti e servizi dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia Minorile, per compensare la presenza qualificata ai sensi dell’art. 15 del DPR 164/2002.
  2.  I turni di reperibilità sono stabiliti per fronteggiare improvvise esigenze legate al mantenimento dell’ordine, della disciplina e della sicurezza degli istituti, ovvero per esigenze di funzionalità istituzionali in relazione ai seguenti criteri generali:
    a) – volontarietà;
    b) – rotazione;
    c) – specifica esperienza professionale nel servizio da garantire.
  3. Il numero dei turni di reperibilità che giornalmente può essere disposto per le esigenze degli istituti e servizi dell’Amministrazione non può eccedere l’uno per cento della forza presente di ciascun Provveditorato Regionale e di ciascun Centro per la Giustizia Minorile.
    I Provveditori Regionali ed i Direttori dei Centri per la Giustizia Minorile, previa informazione preventiva alle Organizzazioni Sindacali, assegnano, in ambito circoscrizionale, a ciascun istituto penitenziario il numero dei turni mensili di reperibilità.
  4. Ciascun dipendente, ad esclusione del Comandante di Reparto o chi ne assuma le funzioni, non può effettuare più di un turno mensile di reperibilità.
  5. I turni di reperibilità non possono coincidere con le giornate di riposo e di congedo.
  6. La durata del turno di reperibilità è pari a quella del turno ordinario di servizio giornaliero.
  7. I turni di reperibilità, disposti dal Comandante di Reparto ed approvati dal Direttore dell’istituto, debbono risultare nel foglio di servizio di cui all’art. 30, comma 2, del DPR 15 febbraio 1999, n. 82.
  8. Il personale che assicura il turno di reperibilità deve raggiungere, quando richiesto, il posto di servizio nel più breve tempo possibile e, comunque, entro un’ora dalla chiamata.
  9. In caso di effettivo impiego in servizio sarà corrisposto, dal momento in cui il dipendente raggiunge l’istituto, il compenso per lavoro straordinario.

Poi vi è da tenere in debita considerazione, quanto riportato nel DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 15 febbraio 1999, n. 82, Regolamento di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria. (GU n.76 del 1-4-1999 – Suppl. Ordinario n. 63) dove all’art.

“Art. 16 Obbligo di reperibilità prevede quanto segue:

“1. Il personale dal Corpo di polizia penitenziaria, nei casi in cui e’ tenuto ad assicurare la reperibilità ai sensi del comma 5 dell’articolo 18 della legge 15 dicembre 1990, n.395, ove non dotato di apparato elettronico cercapersone, fornisce alla direzione dell’ufficio da cui dipende ogni indicazione necessaria per poter essere immediatamente reperito.
Il personale deve poter raggiungere, quando richiesto, il posto di servizio nel più breve tempo possibile.

2. Il direttore dell’istituto, quando ritenga che l’ordine o la sicurezza non possono essere adeguatamente garantiti mediante l’obbligo di reperibilità’ di cui al comma 1, ed al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 27, comma 1, può disporre l’obbligo di permanenza in caserma ai sensi del comma 5 dell’articolo 18 della legge 15 dicembre 1990, n. 395.

3. In caso di assenza o di impedimento del Comandante del reparto, colui che lo sostituisce ai sensi dell’articolo 32 e’ tenuto ad assicurare la propria reperibilità con le stesse modalità stabilite dal comma 1”.
Per tale motivazione, visto l’art. 16 del regolamento di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria che precisa al punto 3 che in caso di assenza del Comandante del reparto, colui che lo sostituisce con apposito decreto art. 32 che recita:

” Supplenza temporanea nella funzione di Comandante del reparto”.

1. In caso di assenza o impedimento del Comandante del reparto per qualsiasi causa e qualora non sia stato ancora nominato un supplente o questi sia a sua volta assente o impedito, la funzione di Comandante del reparto e’ assunta dall’appartenente al Corpo di polizia penitenziaria che riveste la qualifica piu’ elevata, salva diversa motivata determinazione del direttore.
2. Il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria puo’ in ogni caso disporre che la titolarità della funzione di Comandante del reparto sia assunta temporaneamente da chi sia titolare di tale funzione in altro istituto o servizio penitenziario o scuola o istituto di istruzione.
Ed ancora quanto previsto dall’Accordo FESI 2019 sottoscritto il 03/02/2020, dove l’accordo del Fondo Efficienza dei Servizi Istituzionali, sottoscritto dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dalle OO.SS. rappresentative e sottoscritto anche dalla stessa O.S. Si.N.A.P.Pe., dove hanno previsto all’ art. 3 DISAGI E RISCHI ultimo capoverso quanto segue:” Il compenso è fissato nella misura di Euro 8,50 lorde, per ogni turno di reperibilità. Tale indennità di reperibilità è cumulabile con l’indennità per i servizi esterni e con il compenso per il lavoro straordinario”.
In questo articolo 3 FESI, non sono minimamente menzionati i soggetti ai quali dovranno in via esclusiva, essere retribuite tale compenso di reperibilità, indicando genericamente che coloro che espletano tale reperibilità per ogni turno, verrà corrisposto euro 8,50 lorde.

Pertanto visti le norme e gli artt. citati in precedenza, possiamo comprendere che ci troviamo in una situazione chiara e cristallina, in cui il sostituto del Comandante di reparto, denominato facente funzioni, in applicazione dell’art. 18 comma 7 della Legge 395/90, disciplina che Il comandante del reparto che non usufruisce dell’alloggio di servizio deve assicurare la reperibilità.

Punto 1. O.S. Si.N.A.P.Pe. osserva che Legge 395/90 art. 18 comma 7 sancisce l’obbligo da parte del Comandante di reparto che non utilizza alloggio di servizio, dovrà assicurare la reperibilità ai fini di sicurezza ed ordine pubblico.

L’art. 12 comma 4 A.Q.N. vigente, disciplina che ciascun dipendente, ad esclusione del Comandante di Reparto o chi ne assuma le funzioni, quindi il facente funzioni o supplente del Comandante di reparto, tranne loro due ,tutti gli altri operatori di Polizia, non possono effettuare più di un turno mensile di reperibilità.

Punto2. che l’art. 16 comma 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 15 febbraio 1999, n. 82, Regolamento di Servizio del Corpo Polizia Penitenziaria, precisa che in caso di assenza o di impedimento del Comandante del reparto, colui che lo sostituisce ai sensi dell’articolo 32 del medesimo regolamento di servizio, e’ tenuto ad assicurare la propria reperibilità con le stesse modalità stabilite dal comma 1”.

Per cui O.S. Si.N.A.P.Pe. osserva che il facente funzioni o supplente del Comandante di Reparto, è legittimato a svolgere turni di reperibilità programmati sul foglio di servizio denominato modello 14 giornaliero, in assenza o impedimento legittimo del Comandante di reparto.

Punto3. Osservato quanto previsto dall’art. 32 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 15 febbraio 1999, n. 82 Regolamento di Servizio Corpo Polizia Penitenziaria, che prevede che il facente funzioni o supplente del Comandante di reparto, deve essere assunto dall’ appartenete al Corpo di Polizia Penitenziaria che riveste la qualifica più elevata, visto che l’Autorità Dirigente di Torino, non ha disposto con apposito Ordine di servizio, in maniera differente.

Per tutte le motivazioni sopra elencate, la posizione ufficiale dell’ Organizzazione Sindacale Interregionale Si.N.A.P.Pe. è la seguente;

il compenso di reperibilità, dovrebbe essere regolarmente riconosciuto a colui che ha espletato tale turnazione, prevista con apposita disposizione sul foglio di servizio Modello 14 servizio istituzionale, ed il medesimo operatore di Polizia continua ed espletare, applicando allo stesso, come da accordo FESI del 03/02/2020, il riconoscimento nella misura fissata per ogni turno di reperibilità effettuato.

Questa O.S. Si.N.A.P.Pe. viste tutte le norme di riferimento in materia che legittimano e trovano la piena applicazione del diritto acquisito al dipendente che ha espletato la mansione del facente funzioni e supplente del Comandante di Reparto, per cui va riconosciuto il compenso previsto dalle turnazioni di reperibilità espletate per cui il Si.N.A.P.Pe.;

ESORTA E CHIEDE

Al Dirigente del Centro Giustizia Minorile e di Comunità di Torino, di rivedere l’eventuale decisione, di non retribuire le reperibilità espletate dal facente funzioni o supplente del Comandante di reparto, a seguito di assenza legittima dello stesso, visto che all’incaricato individuato, alla mansione di facente funzioni e supplente del Comandante , è stato attribuito tenendo in considerazione che lo stesso era ed è attualmente, il più alto in grado, nel rispetto della normativa vigente.

Per tutte queste motivazioni di legge, il Si.N.A.P.Pe auspica l’accoglimento della richiesta formale, al fine di retribuire correttamente il compenso di reperibilità espletate e previste dal FESI 2020, alfine di ottenere il diritto e di evitare ulteriori atti di contestazioni, con possibili azioni di rivalsa, contro la decisione posta in essere dall’Autorità Dirigente del Centro Giustizia Minorile e di Comunità di Torino.

Per tutte queste motivazioni O.S. Si.N.A.P.Pe. porge un plauso ed esprime il vivo compiacimento per le azioni poste in essere dal facente funzioni o supplente del Comandante, anche per la gestione emergenziale COVID-19 ed il contenimento della pandemia che avrebbe portato a ben più gravi problematiche rispetto alle attuali e porge un sincero ringraziamento, per aver contribuito al miglioramento ed alla crescita dell’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria.