CINOFILI: al via i lavori per la revisione del DM istitutivo

cinofili sinappe

Si è tenuta nella mattinata odierna, con gli ormai consueti sistemi della video conferenza, la riunione, presieduta dal DGPR Dott. Parisi e dal neo Direttore dell’Ufficio II Dott. Pani (per l’appunto presentato alla platea in apertura di riunione), per il rinnovo del DM 17 ottobre 2002 relativo al servizio cinofili del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Uno schema, quello proposto, che definisce in un sistema piramidale, tipico di un Corpo di Polizia, la funzionalità di un servizio strategico e delicato, sul quale il Si.N.A.P.Pe ha chiesto di investire in maniera concreta con risorse e mezzi. Si individuano i posti di funzione e si apre la specializzazione in questione anche al ruolo “ispettori” fin ora immotivatamente escluso.

Un’apertura che però il Si.N.A.P.Pe ha definito “di facciata” in considerazione del fatto che i numeri attuali del servizio cinofili non sono tali per realizzare concretamente quel coinvolgimento del ruolo ispettori di cui si legge nel decreto. Per rendere efficace il fine del coinvolgimento e della valorizzazione delle figure, il Si.N.A.P.Pe ha chiesto che a tale figura sia aperto anche l’accesso alla mansione di istruttore e ove possibile anche a quella di conduttore.

Con lo schema in discussione, il Nucleo Cinofili Centrale vedrà al proprio vertice un Dirigente del Corpo e sarà coordinato da un Ispettore con qualifica non inferiore ad Ispettore capo; la medesima qualifica iniziale è richiesta per assumere la responsabilità nel nucleo regionale cinofli, demandata dunque al ruolo ispettori.

E ancora il ruolo degli ispettori (da vice ispettore ad ispettore capo) trova spazio nei distaccamenti, con funzione di coordinatore quando il distaccamento conti un numero di unità pari o superiore a 20. Proprio su quest’ultimo punto si è rappresentato come allo stato non vi siano distaccamenti di tali dimensioni, salvo non sia nei progetti dell’amministrazione una consistente implementazione degli organici che il Si.N.A.P.Pe saluterebbe con ampio favore.

Nel nuovo schema di DM l’attività addestrativa viene accentrata presso il Centro Addestrativo di Asti alla cui responsabilità è posto un funzionario (fino alla qualifica di commissario capo). Se si analizzano i numeri per ruolo, in vista del prossimo scrutinio dei Commissari Capo, ci si rende presto conto che tale figura è numericamente residuale nell’attuale architettura del Corpo. E’ per questi motivi che, in ottica maggiormente includente, il Si.N.A.P.Pe ha proposto che la selezione del responsabile del centro di addestramento parta dal grado di sostituto commissario.

Istruttori e conduttori continueranno ad essere selezionati fra gli appartenenti ai ruoli agenti assistenti e sovrintendenti. Come si è innanzi
specificato, sul punto sarebbe auspicabile un’apertura al ruolo degli ispettori.

Lo schema di DM ripercorre le medesime limitazioni di accesso già presenti e per le quali il Si.N.A.P.Pe ha espresso contrarietà nei termini che seguono:

  • richiesta di abolizione dei limiti di età in ragione dell’accertamento
    delle caratteristiche fisiche con le prove ginnico atletiche;
  • richiesta di estromissione dei reati colposi dai precedenti che non
    ammettono l’ammissione all’interpello;
  • richiesta di elevazione delle sanzioni disciplinari che non
    ammettono la partecipazione almeno alla pena pecuniaria.

Lo schema attuale prevede la ricognizione biennale dei posti disponibili e l’interpello su base distrettuale. Sul punto il Si.N.A.P.Pe ha proposto l’interpello su base nazionale in considerazione che lo spostamento temporaneo di sede avviene su base volontaria e senza oneri a carico dell’Amministrazione.

Con riferimento, in ultimo, all’articolo 13 comma 5, nella parte in cui si prevede che il personale appartenente al servizio cinofili può chiedere di essere trasferito ad un distaccamento cinofilo di gradimento, si è chiesto di specificare che il trasferimento avrà natura temporanea e sarà strettamente connesso alla permanenza presso i cinofili, al fine di non inficiare la mobilità ordinaria.

L’Amministrazione, recepite le osservazioni delle parti sindacali, si è riservata un’attenta analisi dei suggerimenti e una prossima convocazione
sul tema.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi