COMUNICATO - Auto del Giudice Falcone, il SiNaPPe: "Un simbolo del valore inestimabile che deve restare nella Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria"
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Comunicati COMUNICATO – Auto del Giudice Falcone, il SiNaPPe: “Un simbolo del valore inestimabile che deve restare nella Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria”
COMUNICATO – Auto del Giudice Falcone, il SiNaPPe: “Un simbolo del valore inestimabile che deve restare nella Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria”
ll SiNAPPe esprime forte convinzione sulla necessità che i resti
dell’auto sulla quale viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la
moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta al momento della
strage di Capaci continuino a essere custoditi presso la Scuola di
Formazione della Polizia Penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma.
Si tratta di un simbolo dal valore storico, morale e
istituzionale inestimabile, che appartiene non soltanto alla memoria
collettiva del Paese, ma anche al patrimonio identitario della Polizia
Penitenziaria, Corpo dello Stato che ha pagato e continua a pagare
un prezzo altissimo nella lotta alla criminalità organizzata.
La presenza dell’auto all’interno della Scuola di Formazione
rappresenta infatti molto più di una testimonianza materiale della
barbarie mafiosa: costituisce un presidio permanente di memoria,
legalità e senso dello Stato per le nuove generazioni di appartenenti
al Corpo. Ogni allievo agente che attraversa quella piazza comprende
immediatamente il significato più profondo del servizio reso alle
istituzioni, del sacrificio e del dovere.
Il SiNAPPe ricorda inoltre come fu proprio il Gruppo Operativo
Mobile della Polizia Penitenziaria, reparto d’eccellenza nato dopo le
stragi mafiose, a interessarsi al recupero e alla salvaguardia del
mezzo, evitando che un reperto di così straordinario valore venisse
definitivamente dimenticato.
Successivamente, grazie all’impegno del Dipartimento
dell’Amministrazione Penitenziaria, l’auto è stata sottoposta a un
delicato restauro conservativo e collocata in una struttura protetta e
adeguatamente climatizzata, idonea a garantirne la
conservazione.
Spostare oggi quel cimelio significherebbe privare la Scuola di
Formazione e l’intero Corpo di un riferimento simbolico di assoluto
prestigio, capace negli anni di rafforzare il legame tra memoria delle
vittime di mafia, formazione professionale e cultura della legalità.
La memoria del giudice Falcone, di Francesca Morvillo e degli
Agenti della scorta deve continuare a vivere anche attraverso quei
resti custoditi nel luogo dove si formano le donne e gli uomini chiamati
quotidianamente a servire la legalità nelle carceri italiane.
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