“Oggi SiNAPPe scende in piazza non certo con un animo sereno, – spiega Raffaele Tuttolomondo, segretario Regionale del Si.N.A.P.Pe per il Piemonte – perché per noi il sol fatto di manifestare segna il fallimento dell’intero sistema. Avremmo voluto evitare in ogni modo di giungere a forme di “comunicazioni” così eclatanti il primo di agosto, ma all’interno dell’istituto biellese, oltre alla carenza di personale e alla totale assenza dell’amministrazione in quest’ultimo anno, si registrano criticità con cadenza quasi quotidiana; ma da parte dell’amministrazione locale non c’è stato nessun cenno, né provvedimenti precauzionali. C’è rabbia e stress tra i colleghi perché è stata messa a repentaglio la sicurezza e l’incolumità degli agenti della Penitenziaria. Andando avanti così rischiamo che qualcuno ci lasci la pelle! Ci sono state giornate in cui gli agenti hanno iniziato il servizio alle 7 di mattina per poi smontare all’una di notte. La stanchezza e lo stress, poi, te li porti a casa, e sono le famiglie a risentire maggiormente dei nostri problemi lavorativi. Il tutto senza tralasciare la mancata concessione dei riposi settimanali. Il vero problema resta comunque la sicurezza del personale che non è più motivato, perché stanco e deluso”. Le amare considerazioni affidate alla stampa dal Segretario piemontese si concludono con una “promessa” : ”Se le condizioni di lavoro non dovessero migliorare siamo pronti a scendere nuovamente in strada già a settembre, ma questa volta andremo direttamente a portare le nostre richieste davanti alla Prefettura di Biella”! L’insostenibilità delle condizioni di lavoro costituirà di certo il mordente per continuare lungo la strada intrapresa
Utilizziamo i cookie per assicurarti di offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok
COMUNICATO- BIELLA: Sit-in dei poliziotti penitenziari! – Si.N.A.P.Pe: CONDIZIONI DI LAVORO INACETTABILI
“Oggi SiNAPPe scende in piazza non certo con un animo sereno, – spiega Raffaele Tuttolomondo, segretario Regionale del Si.N.A.P.Pe per il Piemonte – perché per noi il sol fatto di manifestare segna il fallimento dell’intero sistema. Avremmo voluto evitare in ogni modo di giungere a forme di “comunicazioni” così eclatanti il primo di agosto, ma all’interno dell’istituto biellese, oltre alla carenza di personale e alla totale assenza dell’amministrazione in quest’ultimo anno, si registrano criticità con cadenza quasi quotidiana; ma da parte dell’amministrazione locale non c’è stato nessun cenno, né provvedimenti precauzionali. C’è rabbia e stress tra i colleghi perché è stata messa a repentaglio la sicurezza e l’incolumità degli agenti della Penitenziaria. Andando avanti così rischiamo che qualcuno ci lasci la pelle! Ci sono state giornate in cui gli agenti hanno iniziato il servizio alle 7 di mattina per poi smontare all’una di notte. La stanchezza e lo stress, poi, te li porti a casa, e sono le famiglie a risentire maggiormente dei nostri problemi lavorativi. Il tutto senza tralasciare la mancata concessione dei riposi settimanali. Il vero problema resta comunque la sicurezza del personale che non è più motivato, perché stanco e deluso”. Le amare considerazioni affidate alla stampa dal Segretario piemontese si concludono con una “promessa” : ”Se le condizioni di lavoro non dovessero migliorare siamo pronti a scendere nuovamente in strada già a settembre, ma questa volta andremo direttamente a portare le nostre richieste davanti alla Prefettura di Biella”! L’insostenibilità delle condizioni di lavoro costituirà di certo il mordente per continuare lungo la strada intrapresa
170801_comunicato_sit-in-biella
Cerca
Categorie
Ultimi articoli inseriti
Calendario