Il passato recente ci ha consegnato due nuove Direzione Generali che vanno ad integrare l’assetto del DAP; si tratta della D.G. delle specialità e delle specializzazioni e della D.G. per i servizi logistici e tecnici. Approvato senza “levate di scudi” il DPR genetico, si assiste, con diversi mesi di ritardo (sei, per l’esattezza), su più fronti, a prese di posizioni che vedono nel decreto attuativo, di competenza del Ministro della Giustizia, addirittura “il tentativo maldestro di realizzare un disegno contrario alla nostra Carta Costituzionale”. Si veicola, consapevolmente o meno, il messaggio di una «trasformazione silenziosa» nella quale l’esecuzione penale rischia di diventare «un apparato di sicurezza» anziché un’istituzione costituzionalmente orientata. Cosa fondi una lettura di tal genere – sinceramente – fatichiamo a capirlo. Eppure quella bozza noi la stiamo leggendo e rileggendo, studiando con attenzione in vista dell’incontro sindacale calendarizzato per il prossimo 19 maggio. Che si discuta della bozza di DM è lecito ed auspicabile in un clima teso al confronto costruttivo; i contributi di natura tecnica troveranno ogni spazio di analisi. Ciò che, invece, non può e non deve trovare spazio è la dietrologia che snatura il percorso normativo/amministrativo e gli attribuisce un connotato improprio. Nessuna militarizzazione, nessuna destrutturazione dell’approccio trattamentale, ma una mera distribuzione di competenze, coerente con le costituite e mai avversate Direzioni Generali, la cui funzione è quella di armonizzare i processi lavorativi per settori omogenei. Il Si.N.A.P.Pe, nel sensibilizzare la cessazione di sterili polemiche, come di consueto apporterà il proprio contributo, in chiave tecnica, al programmato incontro. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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COMUNICATO – Il discusso DM di riorganizzazione del DAP: STOP alle polemiche sterili!
Il passato recente ci ha consegnato due nuove Direzione Generali che vanno ad integrare l’assetto del DAP; si tratta della D.G. delle specialità e delle specializzazioni e della D.G. per i servizi logistici e tecnici. Approvato senza “levate di scudi” il DPR genetico, si assiste, con diversi mesi di ritardo (sei, per l’esattezza), su più fronti, a prese di posizioni che vedono nel decreto attuativo, di competenza del Ministro della Giustizia, addirittura “il tentativo maldestro di realizzare un disegno contrario alla nostra Carta Costituzionale”. Si veicola, consapevolmente o meno, il messaggio di una «trasformazione silenziosa» nella quale l’esecuzione penale rischia di diventare «un apparato di sicurezza» anziché un’istituzione costituzionalmente orientata. Cosa fondi una lettura di tal genere – sinceramente – fatichiamo a capirlo. Eppure quella bozza noi la stiamo leggendo e rileggendo, studiando con attenzione in vista dell’incontro sindacale calendarizzato per il prossimo 19 maggio. Che si discuta della bozza di DM è lecito ed auspicabile in un clima teso al confronto costruttivo; i contributi di natura tecnica troveranno ogni spazio di analisi. Ciò che, invece, non può e non deve trovare spazio è la dietrologia che snatura il percorso normativo/amministrativo e gli attribuisce un connotato improprio. Nessuna militarizzazione, nessuna destrutturazione dell’approccio trattamentale, ma una mera distribuzione di competenze, coerente con le costituite e mai avversate Direzioni Generali, la cui funzione è quella di armonizzare i processi lavorativi per settori omogenei. Il Si.N.A.P.Pe, nel sensibilizzare la cessazione di sterili polemiche, come di consueto apporterà il proprio contributo, in chiave tecnica, al programmato incontro. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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