405 vice ispettori da assegnare a conclusione del percorso formativo; inizia, dunque, il confronto al DAP sulla connessa mobilità del personale del ruolo.
I dati forniti dall’Amministrazione descrivono un quadro, quello odierno, in cui la forza operativa presente negli Istituti Penitenziari e nei NTP è inferiore di 1418 unità rispetto a quelle previste; un dato che preoccupa il Si.N.A.P.Pe che sollecita anche l’attivazione di nuove procedure concorsuali.
L’assegnazione dei neo vice ispettori, infatti, non andrà a colmare le carenze, ma si pone come obiettivo solo quelle di procedere ad un livellamento su scala nazionale, avvicinando tutti i distretti al dato medio del 30%. È su questi criteri che si è ragionato su un piano di incrementi con distribuzione differenziata per ogni singolo distretto, partendo dall’analisi del quadro attuale.
Questa O.S. dal canto proprio ha sollecitato visioni maggiorente lungimiranti che prendano in considerazione, oltre al dato di partenza, anche quello che accadrà nel breve periodo in termini di pensionamenti e di avvio al corso commissari per quanti sono risultati vincitori del concorso interno.
Miope appare il ragionamento fatto dall’Amministrazione per la Regione Sicilia, ove l’incremento previsto è di sole 10 unità, senza tenere in considerazione l’elevato ricorso allo strumento delle videoconferenze che prevedono necessariamente la presenza del sottufficiale.
Nel corso dell’incontro è anche emersa la necessità di un incremento per il GOM di 10 ispettori.
La mobilità sarà alimentata dalla graduatoria vigente (2023) e non essendo in essa presente (per il principio dell’alternanza) sedi minorili, per l’individuazione delle 16 unità da destinare al DGMC sarà bandito un interpello straordinario con procedure accelerate rivolto agli ispettori di entrambi i dipartimenti, per l’assegnazione unicamente presso strutture penitenziarie minorili (esclusi gli UEPE).
Le attribuzioni dei contingenti regionali attiveranno il meccanismo di confronto fra le OO.SS. Regionali e i Provveditori per la distribuzione di dettaglio delle risorse nel distretto.
Al termine di tali procedure e del conseguente piano di mobilità nazionale, si avrà un prospetto chiaro circa le c.d. “sedi di risulta” ove saranno assegnati i neo vice ispettori.
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Piano di mobilità a domanda collegato all’assegnazione del IX Corso Ispettori
405 vice ispettori da assegnare a conclusione del percorso formativo; inizia, dunque, il confronto al DAP sulla connessa mobilità del personale del ruolo.
I dati forniti dall’Amministrazione descrivono un quadro, quello odierno, in cui la forza operativa presente negli Istituti Penitenziari e nei NTP è inferiore di 1418 unità rispetto a quelle previste; un dato che preoccupa il Si.N.A.P.Pe che sollecita anche l’attivazione di nuove procedure concorsuali.
L’assegnazione dei neo vice ispettori, infatti, non andrà a colmare le carenze, ma si pone come obiettivo solo quelle di procedere ad un livellamento su scala nazionale, avvicinando tutti i distretti al dato medio del 30%. È su questi criteri che si è ragionato su un piano di incrementi con distribuzione differenziata per ogni singolo distretto, partendo dall’analisi del quadro attuale.
Questa O.S. dal canto proprio ha sollecitato visioni maggiorente lungimiranti che prendano in considerazione, oltre al dato di partenza, anche quello che accadrà nel breve periodo in termini di pensionamenti e di avvio al corso commissari per quanti sono risultati vincitori del concorso interno.
Miope appare il ragionamento fatto dall’Amministrazione per la Regione Sicilia, ove l’incremento previsto è di sole 10 unità, senza tenere in considerazione l’elevato ricorso allo strumento delle videoconferenze che prevedono necessariamente la presenza del sottufficiale.
Nel corso dell’incontro è anche emersa la necessità di un incremento per il GOM di 10 ispettori.
La mobilità sarà alimentata dalla graduatoria vigente (2023) e non essendo in essa presente (per il principio dell’alternanza) sedi minorili, per l’individuazione delle 16 unità da destinare al DGMC sarà bandito un interpello straordinario con procedure accelerate rivolto agli ispettori di entrambi i dipartimenti, per l’assegnazione unicamente presso strutture penitenziarie minorili (esclusi gli UEPE).
Le attribuzioni dei contingenti regionali attiveranno il meccanismo di confronto fra le OO.SS. Regionali e i Provveditori per la distribuzione di dettaglio delle risorse nel distretto.
Al termine di tali procedure e del conseguente piano di mobilità nazionale, si avrà un prospetto chiaro circa le c.d. “sedi di risulta” ove saranno assegnati i neo vice ispettori.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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