COMUNICATO – Carlo Renoldi alla guida del DAP? – “No ai preconcetti a SI ai progetti”

Mentre imperversano le polemiche, i veti incrociati e le contrapposizioni politiche ed ideologiche sul “profilo” del Magistrato indicato dalla Ministra Cartabia alla guida del DAP, la polizia penitenziaria rischia di rimanere schiacciata fra le spinte di senso contrario delle varie visioni del carcere.
Il buon senso e la moderazione, doverosi, rischiano di cedere il passo alle logiche di posizionamento, mentre finiscono sotto la lente della “critica ad ogni costo” le filosofie ragionate a livello accademico e convegnistico.
Il timore espresso dal Si.N.A.P.Pe è, per l’appunto, quello che si stia guardando troppo al di là, prima ancora di scorgere gli orizzonti e le linee del mandato che sarà conferito al nuovo Capo del DAP, chiunque esso sia.
E prima ancora di lanciarsi in dissertazioni a difesa o a detrimento dei regimi particolari occorrerebbe – anzi occorre – che si esca una volta e per tutte dal grande equivoco: qual è la visione della Ministra, quale il segno che vuole lasciare nel nostro mondo del suo passaggio alla guida di Via Arenula.
Non possiamo non collocare i progetti futuri, ivi compresa la guida del DAP, nella vigenza della legislatura, con scadenza fissata al 2023! Prima che ancora una volta si volti pagina.
Buon senso: il viatico che consenta di portare al centro del ragionamento la vera difficoltà del sistema! Oggi si guardi alla media sicurezza, più che al 41 bis (anche se effettivamente, ce ne rendiamo contro, quest’ultimo fa maggior audience); oggi si guardi al problema della gestione del disagio psichico, alle aggressioni, alle politiche assunzionali! Si analizzi e si contenga il fenomeno delle rivolte…
Si torni a ragionare dell’abuso della carcerazione preventiva, sul lavoro penitenziario quale forma più concreta dei percorsi trattamentali.
Avevamo chiesto alla Ministra un momento di confronto, un nuovo punto della situazione sulle priorità e sulle urgenze… attendiamo la nomina del nuovo Capo DAP per scrivere auspicabilmente insieme le linee programmatiche della nuova gestione; ciò a prescindere che esso sia il presidente Carlo Renoldi, o altri.