COMUNICATO – Cosa cambia nel cedolino di MARZO

Come è noto, la tanto attesa riforma fiscale attuerà concretamente i propri effetti dal mese di marzo. Sarà appunto nel terzo cedolino del 2022 che vedremo scendere l’importo relativo all’imposizione fiscale che passa, per la porzione di reddito superiore ai 15000 e fino a 28000 dal 27% al 25%.
Anche porzione di reddito superiore ai 28000 conoscerà una riduzione dell’imposto che passerà dal 38% al 35%.
Alla riduzione della pressione fiscale si accompagna anche la rimodulazione in senso favorevole dell’importo delle detrazioni.
Attenzione però alla voce “credito D.L. 3/2020” (ex bonus Renzi) dell’ammontare di 100 euro che alcuni potrebbero ritrovarsi in busta paga. Come è noto, si tratta di un trattamento integrativo che spetta però solo a determinate condizioni (differenza fra imposta lorda e la somma di una serie di detrazioni di cui fruisce il lavoratore, fra cui familiari a carico, mutui per acquisti o ristrutturazioni…; il trattamento spetterà solo quando la somma di tali detrazioni sia superiore all’imposta lorda e il suo ammontare sarà pari alla differenza tra l’imposta e le detrazioni) il cui realizzarsi si potrà determinare solo all’atto della dichiarazione dei redditi.
Considerato che nel caso si appuri in sede di dichiarazione dei redditi di non avere i requisiti per la percezione del trattamento integrativo, la somma di 1200 dovrà essere restituita in una unica soluzione, si suggerisce di valutare di chiedere di non applicare il trattamento integrativo in busta paga ma scegliere invece l’erogazione in sede di conguaglio a fine anno. L’operazione può essere compiuta autonomamente sulla pagina personale Noipa.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.