COMUNICATO – Detenuto violento picchia due agenti e danneggia le celle

Pisa. Viaggiano a un ritmo quasi quotidiano le aggressioni al Don Bosco contro gli agenti penitenziari. Mercoledì sera due poliziotti sono finiti in ospedale dopo l’assalto di un detenuto straniero in uno stato di agitazione difficilmente controllabile. Sono usciti dal pronto soccorso di Cisanello con una prognosi di 5 e 6 giorni. Il detenuto prima ha sfasciato una cella della sezione detentiva “ Terreno A”, poi un’altra cella realizzata di recente nel reparto servizio assistenza intensificata. I danni si aggirano su svariati migliaia di euro.
“ Ora chi risarcirà il danno ?” chiedono Andrea Quadrini della segreteria regionale SiNAPPe e Vincenzo Danubio della segreteria regionale USPP. – Appare quasi scontato, viste le disponibilità economiche della stragrande maggioranza dei ristretti. Tutto dovrà pesare sui contribuenti onesti di questo Paese. Lasciando all’autorità preposta la valutazione dei danni e delle sanzioni penali collegate all’episodio, non possiamo che lanciare l’ennesimo grido di allarme per come viene amministrata la sicurezza all’interno dell’istituto. Siamo certi di poter affermare che se la direzione non prende i dovuti provvedimenti per fermare il dilagante fenomeno delle aggressioni al personale, finiremo tutti in ospedale prima che termini quest’estate”. L’auspicio dei sindacalisti è che il direttore “ disponga, anche con provvedimenti duri se necessari, l’utilizzo dei legittimi mezzi repressivi che collegati a decisioni limitative delle normali condizioni di detenzione possono rendere nuovamente sicura la permanenza sui posti di servizio del personale di Polizia Penitenziaria. In queste condizioni non è possibili andare avanti, siamo stanchi di finire in ospedale per strane quanto incomprensibili logiche di gestione che ci fanno e ci faranno affollare le sale d’attesa del pronto soccorso cittadino”.-

Articolo Pubblicato sul quotidiano il Tirreno in data 19 LUGLIO 2019