COMUNICATO – Il sottosegretario con delega SISTO incontra il Si.N.A.P.Pe


Si è svolto nella mattinata odierna l’incontro con il Sottosegretario Francesco Paolo SISTO, a cui è stata conferita, dalla Ministra Cartabia, la delega agli “Affari Penitenziari”. Un momento costruttivo, caratterizzato da un dialogo concreto e privo di retorica, in cui il Si.N.A.P.Pe ha prospettato la propria idea di “Carcere” ponendo al centro le questioni affrontabili nel breve periodo e che non possono essere ulteriormente procrastinate. Improntando le proprie richieste alla concretezza, abbiamo chiesto al Sottosegretario un interessamento concreto per risolvere l’annosa questione della dotazione organica, acclaratamene insufficiente per gestire il lavoro ordinario ma soprattutto inadeguata per consentire il decollo della Polizia penitenziaria rinnovata ed ampliata nelle funzioni dal riordino delle carriere. Solo in questo modo si può pensare una valorizzazione dei compiti esterni affidati alla Polizia penitenziaria: pensiamo su tutti all’impiego degli uomini del Corpo per il funzionamento dell’esecuzione penale esterna o all’impiego presso le Procure della Repubblica. Ancora si è ritenuto necessario rappresentare al Sottosegretario il disagio vissuto all’interno del carcere in ragione del “disordine” in tema di filosofia custodiale: mancano linee di indirizzo precise ed univoche e manca un sistema carcere orientato. Ad oggi si sommano frastagliate impronte e declinazioni improprie di una sorveglianza dinamica che ha perso la propria matrice fondante. Serve un modello di carcere più snello e lineare che consenta di coniugare sicurezza e trattamento e che consenta al personale di lavorare minimizzando gli eventi critici. Un passaggio è stato riservato alla questione dei detenuti psichiatrici, chiedendo all’autorevole interfaccia politica un’ azione volta a riempire di significato le modifiche al 47 ter O.P.: i soggetti con patologie psichiatriche devono essere custoditi in strutture idonee ove possano non rendersi pericolosi per loro stessi e per gli altri. Al di la di queste macro questioni, al Sottosegretario è stato chiesto un impegno concreto in tema di reperimento di ulteriori risorse economiche per il rinnovo contrattuale, affinché si esalti la specificità del Comparto con uno stanziamento idoneo ed è stato chiesto un ragionamento con relativo investimento per la riscrittura del riordino delle carriere, affinché si possa superare il pasticcio di un riordino (quello del 2017), calibrato sulle altre Forze di Polizia e di cui la penitenziaria ha visto unicamente riverberare su di se gli effetti, senza quell’auspicata spinta alla progressione in carriera degli appartenenti al Corpo. L’auspicio è quello di ricevere presto segnali concreti dalla Politica e che la nostra voce sia portata nelle aule governative e parlamentari, unico posto ove effettivamente si può restituire dignità alla Polizia Penitenziaria.