COMUNICATO – La debacle del DAP ed il concorso interno per 643 vice ispettori

E’ una vicenda un pochino datata che prende le mosse nell’aprile del 2008 quando l’allora Direttore Generale del Personale e della Formazione bandì il concorso a cui parteciparono circa 6000 candidati.
Solo nel marzo del 2019 gli allievi vincitori furono nominati “ispettori” prendendo servizio effettivo nelle rispettive sedi di assegnazione ben oltre, quindi, il termine di 780 giorni di conclusione delle procedure concorsuali e amministrative fissate da vari decreti ministeriali.
E’ così il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) con la sentenza pubblicata lo scorso 20 giugno, definitivamente pronunciandosi sul ricorso proposto dagli ispettori di polizia penitenziaria, ha accolto, in parte, il ricorso e, per l’effetto, ha condannato il Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 34, comma 4, del codice processuale amministrativo a proporre ai ricorrenti, a titolo di risarcimento del danno, il pagamento di una somma di denaro da liquidare nei termini e in applicazione dei criteri indicati in motivazione.
Altresì, ha condannato l’Amministrazione al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di giudizio, pari ad euro 5.000,00 (cinquemila/00), oltre accessori di legge.
A giudizio del Collegio, dunque, il danno va stimato, in via equitativa, nella misura:
➢ dei 2/3 della retribuzione (al netto di oneri fiscali e previdenziali) che i ricorrenti avrebbero potuto percepire ove fossero stati tempestivamente immessi in servizio nella qualifica superiore;
➢ dei 2/3 del danno patito da ciascuno dei concorrenti per l’impossibilità di conseguire, nel corso del rapporto d’impiego, i vantaggi economici legati alla progressione di carriera ove immessi in ruolo tempestivamente.
Il periodo di riferimento può essere ricompreso – tenuto conto della natura ordinatoria dei termini per la conclusione delle procedure concorsuali e del grado di probabilità di insorgenza di ostacoli al regolare svolgimento di qualsivoglia selezione con elevato numero di candidati, che consente di considerare accettabile e fisiologico un ritardo contenuto entro ragionevoli limiti temporali – nell’intervallo di tempo decorrente dal 1° gennaio 2012 fino alla data di effettiva nomina a vice ispettore.
Un altro pronunciamento del TAR del Lazio per il secondo filone di ricorrenti, circa 55 ispettori, è atteso per la prima decade di ottobre p.v.
L’orientamento del Tribunale Amministrativo potrebbe essere sostanzialmente identico e le somme che l’Amministrazione dovrebbe ristorare per i danni subiti dai ricorrenti potrebbero essere, in termini di valore medio, pari a € 25.000,00!
Vi terremo aggiornati.