COMUNICATO – PCD MOBILITA’: LA QUADRATURA DEL CERCHIO!

Si è svolto nella mattinata odierna quello che può definirsi come l’atto conclusivo per la definizione del PCD (che dovrà ancora passare alla firma del Capo del Dipartimento) che disciplina la mobilità nazionale fra istituti penitenziari, tanto per adulti che per minori. Il varando PCD arriva a distanza di quasi un decennio da quello precedente e si è posto lo scopo di snellire le procedure e ripianare le difficoltà operative che si erano registrate con il precedente accordo. Di certo non possiamo dirci entusiasti del risultato ottenuto (che presenta alcuni punti che non ci vedono propriamente concordi), aspirando il Si.N.A.P.Pe ad un impianto “rinnovato nella filosofia”; tuttavia non possiamo non riconoscere come il lavoro nella sua globalità sia ispirato a criteri di equità e trasparenza che ne rendono soddisfacente il risultato. L’articolato – con i dettagli delle novità introdotte – sarà diffuso a breve. Menzione merita l’emanazione ad anni alterni di un interpello rivolto unicamente alla giustizia minorile, l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo per il personale che ha prestato servizio nella stessa sede per 10 o 20 anni, la rimodulazione delle sedi disagiate, il punteggio aggiuntivo per il servizio operativo alle dipendenze del GOM. Rimodulata anche l’attribuzione del punteggio per assistenza al disabile, con estensione del raggio chilometrico a 120 km.
In coda all’accordo, il DGPR ha reso edotti i presenti dell’imminente sottoscrizione della graduatoria del concorso ispettori e della calendarizzazione di importanti incontri sul tema della mobilità extramoenia e sulla partita del rinnovo contrattuale.